SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Poteva, di primo acchito, sembrare piccolo piccolo il punto raccolto al termine della sfida del Riviera contro il Chieti, ma a guardare i risultati delle altre concorrenti per la zona play off, non tutto il male viene per nuocere. Anzi, il distacco dalla quarta (il Padova) e dalla quinta (la Reggiana) si è addirittura assottigliato, seppure di una sola lunghezza.
Sottoscrive in pieno mister Davide Ballardini. Lo abbiamo interpellato telefonicamente dalla sua Ravenna, dove ieri sera è ‘scappato’ per godersi una due giorni di riposo con la famiglia – i rossoblù tornano a lavorare, in vista del posticipo di Ferrara (lunedì 18 aprile), mercoledì pomeriggio.
“Ora che è passato un giorno mi pare ancora più grande il punto conseguito ieri – afferma, col consueto ‘cipiglio’ tranquillo, il ‘condottiero’ rivierasco – e lo dico in considerazione di più fattori: il campo pesante, la consistenza dell’avversario e, perché no, i risultati delle altre squadre d’alta classifica. Ripeto quello che ho detto ieri in sala stampa: sono abbastanza soddisfatto?.
Mister ieri sera ha avuto modo di vedere il posticipo tra Napoli e Padova? Immagino abbia tifato per i partenopei…
“No, si figuri. Anche se la vittoria del Napoli potrebbe alla fin fine risultare preziosa per le nostre mire d’èlite. Ho visto due squadre importanti; in campo c’erano almeno una ventina di giocatori con esperienze maturate sui palcoscenici della massima serie e della cadetteria. Due compagini forti che lotteranno per grossi obiettivi sino alla fine?.
Torniamo a discorsi che ci riguardano un po’ più da vicino. Ballardini, ci permetta: Samb ‘debole contro le deboli’. Tradotto: delle squadre di bassa classifica solo il Cittadella è uscito con le ossa rotta dal Riviera. Peraltro non del tutto meritatamente.
“Non sono troppo d’accordo. Questo è un torneo equilibrato e difficile. Giusto ieri sera, mentre tornavo a casa (non guidavo io), mi sono messo a guardare i risultati maturati sino ad ora dalle cosiddette ‘big’. Ebbene, mi sono accorto che tutte, dal Rimini fino al Benevento, hanno perso dai cinque agli otto punti con squadre di medio-bassa caratura. Qualche esempio? La Reggiana che ieri è caduta al ‘Benelli’, oppure l’Avellino che ha perso a Martina Franca, il Rimini battuto dal Cittadella, ma ancora prima fermato in casa dalla Vis e dalla Fermana, il Napoli sconfitto a domicilio dallo stesso Chieti. Insomma, in questo girone non si può parlare di ‘piccole’. Ognuno fa il suo campionato e tra l’altro, in quest’ultimo mese, i risultati pesano il doppio e quindi anche le squadre sulla carta meno competitive giocano con maggiore attenzione e concentrazione?.
Nulla da eccepire mister. Fermo restando però che quella di ieri è stata una ghiotta occasione gettata alle ortiche, lunedì prossimo a Ferrara si va per vincere, come ha detto Gabriele Mastellarini?
“Si va per perdere! Chiaramente è una battuta. Gabriele ha sintetizzato i nostri propositi che però non sono frutto di spavalderia o mancato rispetto per gli avversari. Dobbiamo ‘colorarla’ un po’ di più questa affermazione, nel senso che affronteremo la Spal come abbiamo fatto per tutti gli avversari incontrati sinora, Avellino e Rimini comprese: non abbiamo mai detto ‘andiamo e vinciamo’, piuttosto siamo sempre scesi in campo sicuri del fatto nostro, per giocarcela alla pari ed essere protagonisti. Non snatureremo, insomma, il nostro ‘credo’: dovunque si va per fare risultato?.
Tra l’altro contro gi estensi potrà contare sul rientro di Cigarini e magari su quello di Bogliacino. L’uruguaiano è in forse, oppure se la sente di garantire fin d’ora la sua presenza in Emilia?
“E’ ancora troppo presto. Mariano è tornato a Rimini per proseguire a curare la pubalgia. Si tiene comunque in forma, sottoponendosi a degli allenamenti specifici (cyclette e piscina per esempio), in modo tale da rimettersi al meglio. Se non ci sono intoppi dovrebbe tornare giovedì prossimo. Molto dipenderà dall’ecografia alla quale si dovrà sottoporre. Purtroppo è molto probabile che vada ad aggiungersi alla lista degli infortuni anche Da Silva, il quale ieri nel corso del primo tempo si è rotto un dito della mano sinistra. E’ restato lo stesso in campo, avrete visto la vistosa fasciatura che lo staff medico gli ha approntato nella ripresa, ma adesso si dovrà verificare se sarà necessario ricorrere all’ingessatura oppure basterà una bendatura rigida. A prescindere da ciò, il dottor Di Matteo mi ha preannunciato che potrebbe restar fuori per una trentina di giorni?.
Si tratterebbe dell’ennesima ‘tegola’?
“Sa, noi ci siamo abituati con le disavventure, dunque credo che se proprio anche Alejandro dovesse fermarsi, non ci faremo impressionare troppo dalla cosa?.
Mister un’ultima domanda in merito al pubblico. Vi sono – mi riferisco a lei e alla squadra – sembrati pochi i 3.000 spettatori, o giù di lì, di ieri pomeriggio?
“Affatto. Per me San Benedetto risponde sempre in maniera più che ottimale in rapporto alla grandezza della città. Credo ne siano convinti anche i mieri ragazzi. Non possiamo lamentarci, siamo strafelici del calore e della partecipazione dei tifosi rossoblù. Ieri sicuramente ha influito parecchio il cattivo tempo, e comunque la gente è sempre molto vicina alla squadra. I nostri sostenitori vanno letteralmente applauditi perché dimostrano in ogni circostanza di avere a cuore le sorti della Samb.?

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