SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La domenica delle sorprese. Prendono forma sui campi più ‘improbabili’: Cittadella, San Benedetto e Pesaro. Proprio dalle Marche arrivano i risultati che meno t’aspetti, anche se alla resa dei conti non stravolgono gli equilibri di una classifica che continua, imperterrita, a testimoniare l’incertezza del girone B, in bilico ed emozionante dall’inizio alla fine, in alto come in coda.
Sorpresa numero uno: il Cittadella di Rolando Maran seppellisce il Rimini sotto un ‘diluvio’ di gol (quattro): mai era successo quest’anno ai romagnoli di incassare cotante reti in una volta sola. In Veneto i biancorossi interrompono peraltro una striscia positiva lunga ben sei mesi; era il 17 ottobre 2004 quando il Lanciano al Biondi piegava per 2-0 la capolista. Stop indolore? Lo sapremo tra un paio di settimane. Domenica prossima al Neri c’è la Reggiana, derby che precede lo scontro diretto del Partenio, in data 24 aprile.
A proposito degli irpini, la squadra di Oddo – positivo il suo (ri)esordio sulla panchina biancoverde – liquida un Teramo più che dignitoso grazie al solito Millesi, il quale toglie i suoi dall’imbarazzo con una zampata a soli quattro minuti dal 90°. I punti di distacco dalla prima della classe sono cinque e sperare, a questo punto, non costa nulla.
Napoli inarrestabile: 27° punto messo in cascina in questo devastante girone di ritorno – gli azzurri sono la compagine che ha fatto meglio nel 2005 – e quinta vittoria nelle ultime sei partite. Il gol in zona…Sosa dello stesso attaccante argentino consente ai partenopei di avere ragione di un Padova che cede l’onore delle armi dopo otto turni. Ieri sera, finalmente, si è potuto ammirare un Napoli convincente, nel quale Reja ha sperimentato il nuovo modulo tattico ad ‘alberello di Natale’ con Calaiò unica punta sostenuta dal duo Abate-Capparella. Buona la prima.
Se il Padova rimane quarto, non fanno passi in avanti Reggiana e Sambenedettese.
Sorpresa numero due: la Vis Pesaro – giusto tributarle un simbolico applauso, visto che nonostante sia ormai con più di un piede in C/2 sta onorando al meglio il campionato – piega i granata con una doppietta dell’ex Triestina Cristofari. Marchigiani oltremodo orgogliosi, emiliani inguardabili e irritanti. Viene da chiedersi: ha pesato la decisione presa in settimana dal Giudice Sportivo di C di togliere tre punti in classifica all’undici di Giordano, in seguito alla ‘vicenda De Liguori’?
Sorpresa numero tre: il Chieti impone il pari ad una Samb che soffre in maniera evidente le assenze nel settore nevralgico del campo di Bogliacino e Cigarini. I neroverdi d’altro canto sfornano una prestazione tutto cuore e sostanza che permette loro di ‘restare a galla’. Se per gli abruzzesi la lotta per non retrocedere è più che mai nel vivo, per i rossoblù, in virtù dei risultati delle altre concorrenti, i play off sono ancora alla portata, anche se lunedì prossimo, nel posticipo che vedrà di scena Colonnello e compagni al Paolo Mazza di Ferrara, bisognerà provare a vincere. Due dati per riflettere: la Samb è la squadra che ha segnato di meno (29 reti) delle prime sette in graduatoria; il Chieti va a fare compagnia alle altre compagini di basso livello che hanno raccolto almeno un punto al Riviera. Solo il Cittadella è uscito dall’impianto marchigiano con le ossa rotte, peraltro non del tutto meritatamente.
Torna a respirare l’aria salubre dell’alta classifica il Lanciano che coglie il successo dopo 7 domeniche e aggancia al sesto posto Samb e Benevento. Ne fa le spese una Fermana alla terza sconfitta di fila, che rimane intrappolata nella ‘melma’ della bassa classifica; finisse il torneo oggi per i canarini ci sarebbero i play out. A ragione negli spogliatoi del Biondi va in onda l’ennesimo sfogo del patron Battaglioni.
Importantissima affermazione del Benevento che fa suo lo ‘spareggio’ play off contro la Spal sfruttando la giornata di grazia del brasiliano, ex Chievo, De Paula. La doppietta del calciatore ‘carioca’ ribalta un match nel quale gli estensi avevano accarezzato la possibilità di centrare il colpaccio esterno e dire ancora la propria nei discorsi dell’alta classifica. Buon per la Samb che nel prossimo turno dovrà vedersela con la formazione di Massimiliano Allegri.
Equa divisione della posta nel derby tutto pugliese tra Foggia e Martina: per il tecnico rossonero Morgia lo Zaccheria continua a rimanere un tabù, mentre può sorridere Trillini, il quale a piccoli passi vede avvicinarsi l’obiettivo della salvezza. Nervi a fior di pelle per il patron dauno Coccimiglio che negli spogliatoi se la prende con il pubblico di casa, reo di aver fischiato i ‘satanelli’ al termine dell’incontro.
Tra gli allenatori felici in questo turno di campionato appena archiviato c’è Agatino Cuttone che riesce finalmente a cogliere la prima vittoria alla guida del Giulianova. Battuto, nel vitale scontro diretto, il Sora. Dopo dieci giornate di astinenza gli abruzzesi ritrovano il feeling con i tre punti e in un colpo solo scavalcano in classifica gli stessi ciociari ed i corregionali del Chieti.

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