SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 10 aprile 2005, Sambenedettese-Chieti. Partita per pochi intimi (circa 3.000) quella valevole per la ventinovesima giornata del girone B. Dove sono andati a finire i 10.000 del Riviera del match contro il Napoli Soccer? La pioggia? Scusante che non ‘regge’ del tutto.
Esigua anche la presenza ospite, quantificabile in appena una cinquantina di unità; il manipolo di ultras neroverdi se ne stanno raggruppati dietro la scritta “La nostra presenza…per i nostri diffidati?, firmato dagli Irriducibili ’89. Completano il quadro della Sud le ‘pezze’ Acheans Chieti, Altino presente, Franco ed Eolo con noi, oltre a qualche bandiera ed un paio di stendardi.
Nel settore distinti segnaliamo, oltre al pessimo colpo d’occhio offerto, lo spostamento del Vecchio Fronte nel primo anello, quasi sicuramente per ripararsi dalla pioggia che di tanto in tanto scende in riviera.
La curva di casa – che presenta vuoti come non mai nella stagione in corso – celebra gli ottantadue anni di storia del sodalizio di Viale dello Sport con il lungo striscione “Fortitudo, Serenissima, Forza e Coraggio 04/04/1923…U.S. Sambenedettese orgoglio della città!? e la fitta fumogenata bianca, verde, rossa e blu.
Dopo il minuto di raccoglimento in memoria del Santo Padre Giovanni Paolo II (la Cioffi espone il messaggio a Lui dedicato, “Semplicemente grazie Karol?), prende il via la gara e subito notiamo le numerazioni color oro dietro le schiene degli undici rossoblù, probabilmente a celebrare l’anniversario della società rivierasca.
Pubblico esiguo, come detto, ma volenteroso: non manca il tifo da ambo le parti in virtù dell’importanza della posta in palio, seppure gli obiettivi sono diametralmente opposti. I padroni di casa si fanno notare per un sostegno martellante, come pure gli ospiti sono da lodare per la generosità nonostante la brutta classifica degli uomini di Donati e gli impasse societari.
Il Chieti si mostra intraprendente, la squadra di Ballardini palesa qualche difficoltà – poco dopo la mezzora una traversa colpita da Saverino fa venire i brividi ai 3.000 del delle Palme – e allora la Nord cerca di farsi sentire con ulteriore intensità, andando peraltro a ‘soffocare’ qualche mugugno proveniente dalla tribuna.
Sciarpata di Onda e soci sul finire di tempo.
Ad inizio di ripresa la Nord insiste parecchio col nuovo coro “Samba devi vincere!?, il quale alla resa dei conti risulterà il più efficace dell’odierna ‘partita del tifo’. Poco dopo un petardo di grosse dimensioni viene fatto esplodere all’altezza del primo anello della curva; considerando che nelle vicinanze stazionano alcuni tifosi sambenedettesi, poteva risultare davvero molto pericoloso.
Arriva infine il gol di testa – il primo per lui in maglia rossoblù – dell’uruguaiano Da Silva ed il Riviera ha modo di esplodere per una realizzazione molto importante in chiave play off. La Cioffi si colora di bandiere e stendardi, mentre gli altri settori dell’impianto marchigiano si scaldano accompagnando con le mani i cori della Nord.
Passano pochi minuti però ed i neroverdi trovano il pari con un gran gol dalla distanza di D’Aniello che placa, per un attimo, l’entusiasmo della curva di casa, la quale però, ritrova immediatamente la voglia di incitare Colonnello e soci. La Samb non demorde e prende ad attaccare a testa bassa, forte anche dell’aiuto del pubblico amico che, coem detto, non intende perdersi d’animo.
Riprendono fiato anche gli ospiti, ma intanto un intervento, abbastanza energico, su Leon nel cuore dell’area di rigore teatina, fa arrabbiare il Riviera che inveisce contro l’arbitro. Ci pensa la sostituzione di Tedoldi, al cui posto fa il suo ingresso ‘bum-bum’ Marco Martini, a far dimenticare l’episodio ai sostenitori rossoblù che intanto non smettono un minuto di incitare i padroni di casa, come se non fosse successo nulla. Di contro l’atteggiamento della tribuna è certamente molto più critico e spesso sottolinea le imprecisioni e gli errori dei calciatori di Davide Ballardini.
Alla mezzora della ripresa il messaggio numero tre della Nord, a celebrare ancora il ‘compleanno’ del sodalizio rivierasco: “Maglia biancoverde, ‘la trappoletta’, pallone marrone…i simboli della nostra tradizione?.
L’uscita dal terreno di gioco all’80’ di Da Silva (al suo posto De Lucia) viene salutata dagli applausi convinti di tutto il Riviera che poi impreca per una grossa occasione gettata al vento da Amodio, il quale non aggancia un invitante traversone rasoterra.
Poco arrembante la Samb, eppure la Cioffi ci credi sino alla fine, nel tentativo di aiutare la squadra a raccogliere in extremis tre punti vitali per le ambizioni d’alta classifica. Non succede più nulla però e la gente del delle Palme se ne va molto delusa. I ventidue giocatori dopo il 90° vanno a salutare i rispettivi tifosi – nota di merito per la Nord che nonostante la prova sottotono dell’undici di casa non ha mai mollato; più contenti gli abruzzesi, di certo, per il punto preziosissimo raccolto.

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