GROTTAMMARE – In questi giorni, uno stand siglato Comune di Grottammare è ospite della Fortezza da Basso di Firenze, dove è in corso di svolgimento “Terra Futura?, la mostra convegno internazionale sulle buone pratiche di sostenibilità (8-10 aprile). Grottammare è uno dei pochi Comuni in tutta Italia (10) invitato a partecipare con le proprie peculiarità (ambientali, amministrative, turistiche, produttive) alla manifestazione.
L’occasione si presenta come un’opportunità particolarmente appetibile per la cittadina, che in questo modo amplia il ventaglio della promozione, affiancando alle tradizionali fiere del settore turistico esperienze di visibilità sul fronte della cultura ambientale, delle realtà produttive e dei modelli di pratiche amministrative.
“Siamo stati invitati a Terra Futura per presentare la nostra esperienza sulla democrazia partecipativa e gli strumenti con cui proseguiamo in questo percorso: in particolare il bilancio partecipativo?, afferma il sindaco Luigi Merli, “Abbiamo comunque pensato di integrare la presenza in questa vetrina, proponendo le nostre iniziative ambientali, per esempio, la conferanza sulle nuove energie che si terrà a breve, e il nostro territorio, sia in termini di produttività, e mi riferisco al florovivaismo, che in termini turistico-culturali?.
“Terra Futura? è un’iniziativa giovane nel panorama della manifestazioni promozionali italiane, si è subito imposta con oltre 35.000 visitatori nella prima edizione del 2004, che ha visto 50 appuntamenti culturali, 400 relatori presenti, più di 250 espositori, tra produttori, associazioni ambientaliste, istituzioni. Stima di superare i 50.000 in quella attuale, focalizzata su tutte quelle esperienze che nei diversi settori della società civile, del mondo economico e delle pubbliche amministrazioni tentano di rispondere alle sfide della globalizzazione. Gli obiettivi sono far conoscere, sperimentare e diffondere le “buone pratiche? di sostenibilità sul fronte economico, sociale, ambientale, recependo le direttive del protocollo di Kyoto e quelle del World Social Forum di Porto Alegre.

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