Abbiamo intervistato la signora Maria Teresa Croci, nominata Cuoca dell’anno della città di San Benedetto dall’Associazione Cultori Cucina Marchigiana. Questa mattina alle 10,30 Maria Teresa ha ricevuto l’attestato di “Cuoca dell’anno” presso il Supermercato Conad di Via Togliatti, alla presenza del delegato provinciale dell’Associazione Cultori Marchigiani Gian Luigi Pepa e del cerimoniere Michele Grassi.
L’attestato consegnato alla signora Croci premia la sua attenzione e cura nella gestione del banco dei cibi cotti del Conad

Complimenti signora Maria Teresa! Come ci si sente nei panni di cuoca dell’anno di San Benedetto del Tronto?
La notizia mi è arrivata in modo assolutamente inaspettato. Mi avevano detto che l’Associazione Cultori Cucina Marchigiana mi teneva da qualche tempo “sotto controllo? ma non osavo pensare che venissi nominata cuoca dell’anno della città. Ho ricevuto inizialmente una telefonata e poi un fax nel quale mi confermavano la vittoria. Pensavo si trattasse di un pesce di aprile… Invece pare che sia tutto vero..
Di cosa si occupa presso il Supermercato Conad?
Lavoro al reparto Gastronomia. Mi occupo della preparazione e della cura del banco dei cibi cotti. La cucina è da sempre la mia più grande passione e sono grata al Conad per aver creduto in me ed avermi dato spazio nello svolgimento di quella che io considero un’arte: la cucina e la cura dei cibi. La cucina è per me creatività e passione, elementi inscindibili che nel mio lavoro ho avuto sempre l’opportunità di offrire ai clienti. Alla grande passione con cui cucino i piatti venduti dal Conad accompagno attenzione e creatività nella preparazione del banco dei cibi cotti. Lavoro in questo supermercato da sette anni e penso che a nessuno sfugga l’attenzione alla qualità e l’amore con cui ci dedichiamo al nostro lavoro.
Quali sono i cibi cotti più venduti?
Ho notato in particolare un incremento nella vendita di verdure cotte e penso che questo sia sintomo di una maggiore attenzione delle persone alla salute ed alla conduzione di regimi alimentari corretti. Al tipico panino col salame spesso oggi si sostituisce un più sano panino con la verdura cotta e questo non può che essere un bene. Altri cibi molto venduti sono tutti quelli fritti, i quali- per ovvi motivi di odori e comodità- raramente sono cucinati in casa. Poi ci sono i nostri piatti “forti?, che sono poi quelli tradizionali: baccalà, brodetto alla sambenedettese, trippa, coniglio.. Il piatto più venduto in assoluto penso che sia il mio baccalà.
Chi acquista i cibi cotti? E perché?
Immagino che la causa principale della vendita di cibi cotti sia il poco tempo a disposizione per cucinare. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, i miei clienti sono più donne che uomini. Un dato singolare è il fatto che negli ultimi anni sono numerosissime le persone di una certa età che acquistano i miei cibi cotti. Immagino che in questo caso giochi un ruolo determinante il rapporto di fiducia e stima che si è instaurato nei miei confronti.
Anche in famiglia la sua cucina è apprezzata come al Conad?
Altrochè! Quando faccio il brodetto alla sambenedettese rispondo ai complimenti di mio figlio dicendo che io lo preparo “con il cuore?. La mia non è una famiglia con tradizioni marinare ma tengo molto al brodetto, un piatto che fa parte della storia della mia città. E’ un piatto pensato per i poveri marinai (basta pensare che è preparato con l’aceto per motivi economici e di conservazione) al quale mi sento molto legata.
Ci dà una ricetta facile facile per i lettori di www.sambenedettoggi.it?
Potrei fare bella figura spiegandovi ricette più articolate ma mi piace darvi una ricetta che sia davvero semplice e che immagino possa essere uno stimolo per far mangiare un cibo sano come il pesce ai nostri bambini. Parlo della ricetta delle alici panate. Bisogna togliere la lisca alle alici fresce, passarle nell’uomo (profumato con limone grattuggiato) e nel pane. Le alici vanno poi messe in forno a 180° per 10 minuti, dopo i quali sono pronte per essere mangiate calde. Questo è un piatto che in genere i bambini, anche quelli che meno amano il pesce, mangiano con gusto.

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