Il Papa Magno. Quella appena trascorsa è stata una settimana storica per l’intera umanità. Otto giorni fa è stato comunicato al mondo intero che Papa Giovanni Paolo II era in fin di vita e che, da lì a poco, avrebbe raggiunto in cielo la casa del Santo Padre.
Città grandi e piccole hanno improvvisamente cambiato atteggiamento verso la vita, tutto o quasi tutto (per tutti o quasi tutti) è passato in secondo ordine. Incarnando cioè le parole ‘basi’, poche ma più che sufficienti del Papa che, sabato sera 2 aprile 2005 alle 21.37, ci ha lasciato: “Non abbiate paura, mettete Gesù Cristo davanti a tutto?.
Ho titolato questo mio umile contributo al Papa Magno ‘Una settimana indimenticabile’ ma forse sarebbe stato più giusto l’imperativo ‘Settimana da non dimenticare’. Quasi tutti, infatti, domani o al massimo dopo domani, ricorderemo questi giorni come semplice evento storico, dimenticando l’aspetto trascendentale che il Papa ha evocato con il suo Pontificato ed ancora di più con il messaggio trasmesso all’umanità con la sua morte.
Probabilmente noi italiani ricorderemo l’evento più per gli effetti contingenti: le Elezioni regionali, la Champion League vissute eccezionalmente con quell’entusiasmo moderato e composto che, invece, dovrebbe essere regola.
Mi auguro di no ma credo che, se l’uomo non si ravvederà in tempo, il suo declino è irreversibile.
L’intercessione verso Dio di tutti i morti, tra i quali si è unito ora un altro Papa ‘Santo’, dovrà essere sempre più ‘pressante’ ma il loro compito sarebbe sicuramente facilitato se veramente cominciassimo tutti a vivere seriamente con Cristo e in Cristo SENZA AVER PAURA. Il dolce sorriso del Papa ci accompagnerebbe.

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