CHIETI – Stamane, presso il tribunale di Pescara, avrebbe dovuto svolgersi la prima udienza relativa alla richiesta di sequestro conservativo delle azioni della Calcio Chieti, avanzata dall’imprenditore bresciano Franco Berardi. In segno di rispetto nei confronti del Santo Padre, le cui onoranze funebri si sono svolte proprio in mattinata, si è alla fine deciso di rinviare l’udienza al prossimo maggio. Permarrà dunque almeno per un altro mese l’incertezza che regna in casa neroverde e certo questo rinvio non fa bene alla serenità dell’entourage teatino – squadra e tifosi in primis. Ma tant’è.
Venendo a questioni prettamente sportive, mister Donati e i suoi ragazzi stanno preparando la trasferta di San Benedetto del Tronto, match difficile, specie perché i padroni di casa, pur lamentando qualche assenza (Zanetti, Cigarini e Bogliacino), hanno assoluto bisogno di fare bottino pieno per continuare la propria rincorsa verso un piazzamento in zona play off.
Ieri pomeriggio i neroverdi hanno disputato la consueta amichevole di metà settimana, a Penne, contro la formazione locale militante nel campionato di Eccellenza abruzzese. La gara è terminata 2 a 1 per il Chieti, grazie alla reti di Rossetti e D’Aniello.
In vista dell’incontro al cospetto della Samb, l’allenatore Ettore Donati sarà costretto a sopperire all’assenza del centrocampista Di Cecco, squalificato – il suo posto potrebbe essere preso dall’esperto Lambertini, il quale sta recuperando completamente dall’infortunio alla spalla – e non sembra escluso possa regalare qualche novità anche in attacco, alla luce della vivacità mostrata in questi giorni dalla punta argentina Pablo German Rossetti. Un eventuale impiego dell’ex Chiari – con la maglia neroverde il ‘gaucho’ ha collezionato cinque presenze, ma è ancora a secco in fatto di realizzazioni – comporterebbe l’esclusione di uno tra Tacchi e Di Vito.
A proposito dell’ostica trasferta nelle Marche il direttore sportivo Oscar Tacchi dice: “Sarà una partita difficile, loro sono solo a due punti dalla zona play off. Andremo comunque a giocarci la nostra partita nella speranza di riportare a casa qualcosa di buono; magari un punto, se poi sono tre è anche meglio?.

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