SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Archiviata la quarta (e ultima) sosta della stagione, domenica prossima riprende il campionato con l’ennesima – la numero ventinove – interessante giornata. Anche e soprattutto in considerazione del fatto che ne mancano appena sei al termine della stagione regolare. Punti decisivi insomma, a prescindere dagli obiettivi più o meno ambiziosi.
I motivi della domenica che ci apprestiamo a vivere passano per più campi. In rigoroso ordine alfabetico: Avellino, Cittadella, Napoli e Pesaro.
Il recupero tra la Vis e la capolista Rimini, ma soprattutto la decisione del Giudice Sportivo di terza serie di penalizzare di tre punti (quelli raccolti lo scorso 26 marzo contro il Benevento) la Reggiana, ha non poco mutato i connotati della graduatoria del girone. Se i romagnoli possono dirsi, dopo la vittoria dell’altro ieri, al riparo, o quasi, da qualsivoglia rischio di perdita del primato, gli emiliani – scivolati al quinto posto – debbono rifare i conti in prospettiva play off. Di rimando la ‘penalità’ inflitta alla banda Giordano riaccende le speranze d’èlite delle outsider Samb, Benevento, Spal e Lanciano.
Il big match della giornata si disputa al San Paolo (ore 21) tra Napoli e Padova, vale a dire due tra le compagini più in forma del momento: gli azzurri, pur non incantando con Edy Reja al timone hanno ingranato la quinta (22 punti in nove incontri; da cinque domeniche non subiscono reti), mentre i veneti sono in serie positiva da otto partite.
Una eventuale vittoria dei partenopei potrebbe favorire la Samb, impegnata tra le mura amiche contro il Chieti. Sulla carta, lasciato alle spalle il ‘filotto’ di match terribili (Reggiana, Teramo, Avellino e Napoli), i rossoblù, sesti, hanno l’opportunità di mettere fieno in cascina in attesa dello scontro diretto del 15 maggio, proprio nell’ultima giornata, contro il Padova, adesso quarto. Occorre in ogni caso prestare molta attenzione, non solo perché di solito le gare che seguono le soste appaiono di per sé rischiose – dopo il turno di riposo del 20 febbraio scorso si materializzò, ricorderete, la beffarda sconfitta di Benevento – ma anche in virtù della necessità di fare risultato degli abruzzesi.
Il Rimini sale a Cittadella per affrontare una squadra non ancora del tutto fuori dalla lotta per non retrocedere: un punto potrebbe bastare ad entrambe, anche se scommettiamo che i granatieri, come loro abitudine, tenteranno di fare la partita e dunque raccogliere il massimo.
L’Avellino fa esordire il nuovo allenatore Francesco Oddo, il quale torna al Partenio a distanza di 15 anni – nel ’90 il tecnico di Trapani bagnò il debutto nella cadetteria proprio in Irpinia – contro un Teramo che non ha ormai più niente da chiedere al campionato. Andato in archivio il marzo ‘nero’ (3 soli punti incamerati), i ‘lupi’ se non possono sperare nell’aggancio al Rimini, debbono almeno difendere il secondo posto (fa paura il Napoli…), assai prezioso in chiave spareggi.
Domenica cruciale anche per la Reggiana che, con tre punti in meno, va a fare visita alla derelitta Vis Pesaro. Bisognerà vedere se i marchigiani, virtualmente retrocessi (a breve arriverà anche il ‘conforto’ della matematica), avranno ancora voglia di onorare il torneo; alla squadra emiliana serve invece un successo, vitale alla classifica ed al morale, anche se ai granata l’exploit esterno manca dallo scorso 23 gennaio (1-0 a Giulianova).
Autentico spareggio play off quello del Santa Colomba tra il Benevento e la Spal: campani ed estensi, appollaiati a pari merito a quota 38, con una vittoria potrebbero rilanciarsi prepotentemente; al contrario un pari – le due compagini hanno all’attivo ben undici ‘ics’ – non servirebbe a nulla. Domanda: quanto, giallorossi e biancazzurri, intendono perseguire l’obiettivo ambizioso?
Quesito che rigiriamo anche dalle parti di Lanciano. I frentani, rinfrancati certamente dai tre punti di penalizzazione in cui è incappata la Reggiana, ospitano una Fermana in cerca di punti salvezza dopo l’altalenante girone di ritorno intrapreso sino ad ora. Gli uomini di Pellegrino, reduci dalla debacle di Sora e attesi da un calendario tutto in salita, beneficiano dell’ultima ‘chiamata’ utile per dare un senso al finale di torneo.
Match importanti per le sorti della bassa classifica sono pure il derby pugliese Foggia-Martina e Giulianova-Sora.
Allo Zaccheria, con i dauni che hanno abbandonato qualsiasi proposito diverso dalla tranquilla salvezza e protesi a programmare la prossima stagione, il team di Sauro Trillini insegue quei punti che le consentirebbero di chiamarsi definitivamente fuori dal pericolo play out. Al Fadini invece farà molto ‘caldo’, vuoi per la contestazione in atto ormai da diverse giornate da parte della tifoseria di casa (a tal proposito la società ha abbassato il prezzo della curva a un euro) e vuoi per la posta in palio. Abruzzesi in continuo calo – appena 3 i punti ottenuti sotto la ‘gestione Cuttone’; ciociari in lieve ripresa dopo la vittoria di due settimane fa contro il Lanciano. Il successo mancava dallo scorso 26 novembre, quando, guarda caso, i bianconeri ospitarono il Giulianova di Gentilini.

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