CITTA’ DEL VATICANO – Quidici ore in fila per un istante. Un istante che è anche un appuntamento con la storia. Mancano sedici ore ai funerali del Papa ma non si ferma la marea umana davanti Piazza San Pietro. Tantissime le persone partite dalle Marche: associazioni di volontariato, associazioni no profit, cittadini, tantissimi giorvani. Sacco in spalla, berretto contro il caldo di questi giorni e magari la cena al sacco per non cedere alla stanchezza.
I pellegrini accalcati proseguono con passo lento il loro cammino nella più grande Via Crucis della storia, lungo via della Conciliazione, via Tor di Nonae, sul lungotevere in una città blindata. Sdraiati a terra con i sacchi a pelo, seduti sugli sgabelli improvvisati per non cedere alla stanchezza dopo aver trascorso l’alba in coda. Chi dorme in piedi, magari solo appoggiato alle transenne, stremato dalle forze ma con la gioia nel cuore per la possibilità di dare l’ultimo saluto sal Santo Padre. Anche qualche traccia del passaggio marchigiano in via della Conciliazione. Un cartello giallo a terra forse dimenticato dalla comunità di Morrovalle, San Bartolomeo di Morrovalle. Un altro con una scritta “S. Benedetto, Quartiere Marina”. Qua e là un accento maceratese si fa notare nei mille dialetti e lingue che si ascoltano per le strade del centro.
La città è in piena emergenza ma la pazienza dei residenti rende meno difficile le enormi difficolta di un simile evento. Qui dicono che neanche il Giubileo trascinò tanta gente nella città eterna. Fondamentale è anche l’aiuto del Nucleo di protezione civile marchigiano, ormai arcinoto per essere tra i primi in grado di far fronte alle emergenze in tutto il mondo. Ora anche in questo esodo biblico che sembra non avere precedenti in Europa. Più di diecimila agenti e militari per il piano della sicurezza. Mentre inizia il conto alla rovescia per i funerali del Papa che si svolgeranno domani mattina alle ore 10, in sala stampa il direttore della comunicazione Joaquin Navarro Valls dà le ultime notizie al termine della quinta congregazione generale dei cardinali in periodo di sede vacante. E alle 14 e 30 la consegna del Bollettino con testamento del santo Padre Giovanni Paolo II.
Bollettino della Quinta Congregazione generale
I cardinali presenti sono 140. Il collegio cardinalizio ha delegato nella persona dell’em.mo, Edmund Szoka, la postestà legislativa per il conio di monete e per l’emissione di francobolli durante la sede vacante. Per lunedì 18 aprile, data dell’inizio del Conclave, si è fissato il seguente programma: alle 10 la Santa Messa “pro eligendo Summo Pontefice” nella basilica di San Pietro, alle 16 e 30 raduno nell’aula delle benedizioni del palazzo Apostolico, per la partenza in processione verso la Cappella Sistina, dove inizieranno i lavori del Conclave.

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