Sono 105 le aziende vinicole marchigiane che partecipano alla 39a edizione del Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati, che si tiene presso i padiglioni di Veronafiere, dal 7 all’11 aprile. Un appuntamento di prestigio per l’enologia italiana, dove le Marche stanno ritagliandosi un ruolo da protagoniste per la qualità delle produzioni e gli attestati ricevuti.
A Verona sono presenti anche otto aziende oleicole, che partecipano al Sol – il Salone internazionale dell’olio di oliva di qualità – insieme al Consorzio regionale Marche extravergine. Il padiglione della Regione (n.7 Stand D7-C6/7/8) ospita 70 piccole aziende vinicole e 13 di dimensione più consolidata. Le rimanenti occupano spazi autonomi. L’impegno della Regione, infatti, è quello di promuovere le piccole realtà enologiche marchigiane, consentendo loro di partecipare a uno dei principali eventi internazionali del settore enologico.
Rispetto a venticinque anni fa, quando le aziende marchigiane partecipanti al Vinitaly erano solo una decina, di strada ne è stata percorsa molta e con risultati eccellenti. A Verona, quest’anno, la Cantina Aurora di Offida, riceverà il premio Cangrande, riservato ai benemeriti della vitivinicoltura italiana. Verrà premiata per il ventennale impegno nella produzione del vino biologico, che nelle Marche ha raggiunto livelli qualitativi elevati, confermandosi una realtà pioniera nella diffusione di questa tecnica – colturale e culturale – in campo enologico.
Il padiglione della Regione ha un’estensione di mille metri quadrati, con nuovi allestimenti e due enoteche: una riservata alle degustazioni dei piatti tipici marchigiani, abbinati a vini locali (curate dagli chef dell’associazione “Cuochi di Marca? e dalle aziende espositrici), l’altra istituzionale al piano superiore. Il padiglione ospita anche lo stand di RadioRai2, che trasmetterà in diretta, tutti i giorni, i principali avvenimenti del Salone. È intanto partita la campagna radiofonica nazionale, promossa dalla Regione e che si protrarrà anche nei quindici giorni successivi al termine della manifestazione. Protagonisti sono i vini marchigiani delle famiglie “Bianchi e Rossi?, che sostituiscono gli illustri personaggi storici impegnati in precedenza (Rossini, Leopardi e Raffaello). Gli spazi espositivi, inoltre, racchiudono un percorso didattico che si snoda attraverso riproduzioni di opere d’arte legate alla vite e al vino, appartenenti a musei e collezioni marchigiane.
Tra gli appuntamenti da ricordare, si segnalano la conferenza stampa di venerdì 8 aprile, alle ore 11.00, presso il padiglione della Regione, nel corso della quale verrà presentato un volume sui vitigni marchigiani, curato dalla Regione, da Banca delle Marche e dalla società editrice Bolis. Mentre domenica 10 aprile l’Aula Mantenga ospiterà una degustazione nazionale guidata degli oli monovarietali marchigiani.
La filiera vitivinicola contribuisce alla formazione del 10% della Plv (Produzione lorda vendibile) marchigiana. La superficie vitata regionale si attesta attorno a 21 mila ettari (4% della Sau, Superficie agricola utilizzabile). Le aziende viticole sono 27.440, con una superficie media di 0,73 ettari. La produzione totale media degli ultimi tre anni è stata di circa 1,4 milioni di ettolitri di vino (60% bianco), di cui il 42% certificata a Doc (3% del totale nazionale). Le Marche vantano tredici vini Doc (Denominazione di origine controllata), due Docg (Denominazione di origine controllata e garantita) e una Igt (Indicazione geografica tipica).
Le aziende oleicole, invece, sono circa 30 mila, per una superficie totale di 10.500 ettari e una produzione complessiva di 40 mila quintali di olio. Una Dop (Denominazione di origine protetta) è già stata riconosciuta: quella di Cartoceto, mentre è in istruttoria una seconda, classificata come “Marche?. (r.p.)

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