Milioni di persone (centinaia anche dalla Riviera delle Palme) si recheranno a Roma per l’ultimo atto di cordoglio per la morte di Papa Wojtyla (i funerali si svolgeranno venerdì prossimo).
Abbiamo pensato che sarebbe una buona cosa offrire a tutti i nostri lettori la possibilità di esprimere il proprio pensiero, sotto qualsiasi forma, riguardo l’amatissimo Papa Giovanni Paolo II: anche perché la Rete permetterà di mantenere quei messaggi per sempre, come un saluto eterno nei confronti del Papa polacco. E fra mesi ed anni la raccolta di quello che ognuno di voi vorrà scrivere potrà essere ricordata come l’ultimo abbraccio, seppur virtuale, della Riviera delle Palme nei confronti di Giovanni Paolo II il Grande.
Chiunque volesse partecipare a questa sorta di “censimento”, può commentare questa stessa notizia (occorre registrarsi al nostro sito), oppure inviare una e-mail ad uno dei seguenti indirizzi:
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ADDIO PAPA “GIOVANE?
Aveva 80 anni quando ci ha “accusati? di volerlo sempre giovane.
Ne aveva 82 quando ai giovani di tutto il mondo riuniti a Toronto ha detto: “Andrete a Colonia? (Pellegrinaggio dei giovani programmato per agosto 2006).
C’eravamo rimasti male, allora. Siamo rimasti attoniti, ora.
E’ vero, non volevamo credere che se ne stava andando. Il coraggio con cui sfidava la vita e la malattia ci avevano dato speranza. Ma la morte fa parte della vita e lui l’ha affrontata con la serenità di chi sa che la vita non finisce. E a tutti i giovani, anche a quelli che si sentono vecchi, e ai vecchi che si sentono giovani ha lasciato un imperativo: “Non abbiate paura? di vivere in pienezza, di amare, di soffrire, di morire.
Ero tra i giovani che lo hanno seguito nei pellegrinaggi di Santiago, Czestocova, Denver, Loreto, Parigi, Gerusalemme, Roma…poi una pausa (mi sono sposata e ho “messo in cantiere? due bambini) quest’anno, grazie alla solidarietà dei nonni, io e mio marito andremo a Colonia ma papa Wojtyla non ci sarà.
Appartengo a quella generazione di giovani cresciuti con questo papa che ci ha accompagnato per 26 anni con grinta, coraggio ironia.Ci piaceva perchè aveva l’ardire di proporci delle sfide alla mentalità corrente, perchè non faceva sconti, non faceva prediche ma indicava la strada e, soprattutto, ci faceva sentire amati, cercati, accolti.
Andremo a Colonia perchè Giovanni Paolo II ci ha insegnato a seguire Cristo nella sua chiesa, ma porteremo sempre nel cuore questo papa “giovane?.

Marina Luzi
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Giovanni Paolo II^ è stato un grande Uomo che la storia lo ricorderà sempre. Ha amato e seguito i giovani perchè è sempre stato convinto che la forza del fututro sono loro e loro possono cambiare le sorti del mondo seguendo con fermezza e decisione tutto ciò che il grande PAPA ha loro insegnato. Tengo a precisare che fra non molto compirò 61 anni e, come il PAPA, credo nei giovani. Grazie PAPA GIOVANNI PAOLO II^ di essere esistito, ti avrò sempre nel cuore. Ciao
Federica
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Finalmente a casa
“Figlio, figlio mio… Sei libero, ora. Libero di tornare. Ho preparato un posto per te, qui al mio fianco.
– Padre, Padre mio… So che questa è la Tua volontà, sono felice. Eccomi.
– Figlio, esci dalla tua crisalide e alzati in volo, il tuo futuro è l’infinito.
– Padre, te ne sono grato. Sai, non ne potevo più… Io che sono stato così sportivo, scalatore, nuotatore, ho giocato a pallone; e poi sono stato un operaio, mi sono sporcato le mani, ho sudato il mio pane nei giorni tristi dell’oppressione. Sono stato un uomo attivo, forte, instancabile… E negli ultimi anni, invece… Ho accettato questo calvario con gioia, ma mai con rassegnazione. Ho anche perso un po’ la pazienza, quando mi è mancata la voce, la forza di alzare la mano, quando il mio corpo non riusciva più a stare dietro alla mia mente.
– Figlio, lo so, lo so… Per questo sono fiero di te. Guardati intorno: c’è sì tristezza intorno a te, ma anche gioia. La gioia di chi sa che ora sei nuovamente libero, non più prigioniero di un corpo che cominciava a esserti troppo stretto. La gioia di chi, adesso più di ieri, può rivolgere a te la sua preghiera.
– Padre, ma quanto c’è ancora da fare! Forse avrei potuto ancora dire…
– Figlio, non temere! Ci sono i tuoi figli, i tuoi ragazzi che ti hanno seguito per tutto il mondo. E questo mondo, che è il loro mondo, ora è soltanto nelle loro mani. Tu hai tracciato loro il sentiero, loro ti hanno seguito, loro ti seguiranno. Non avranno paura di soffrire: tu hai dato loro l’esempio.
– Padre, ho fede in te e ho fede in essi. So che non mi deluderanno.
– Figlio mio… Li veglierai da qui, dal tuo posto al mio fianco.
– Padre mio… Eccomi, sono tornato. Finalmente a casa.”

Gianmarco
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Parole di stima, di ammirazione, di dolore per la perdita di un uomo straordinario riempiono i giornali, le televisioni, i media di tutto il mondo. Non sono retorica, non un omaggio dovuto ma la risposta ad un papa, Giovanni Paolo II, che ci ha toccato il cuore. Le sue parole di vita, amore e speranza impregnano 15.000 discorsi e 85.000 pagine di documenti ufficiali .
“La fede nasce dalla stoltezza della predicazione? dice San Paolo e questo papa ha trascorso il suo pontificato nella preghiera e nell’annuncio della Vangelo, dell’amore, del perdono, della fratellanza che va al di là di ogni ideologia. Un papa coraggioso e scomodo che ha gridato ai mafiosi di non uccidere, ai governi dittatoriali ha detto: “ Le cose devono cambiare?, ai capitalisti ha chiesto di non imporre la supremazia economica e politica ai paesi poveri .
Ha pregato per la pace, ha aperto la chiesa all’ecumenismo e allo stesso tempo ha riaffermato la morale cattolica: “La permissività morale non fa felici gli uomini?.
Anche chi non ne condivideva il messaggio ha ammirato in lui il coraggio della testimonianza e la coerenza di vita: un uomo, un papa che non ci ha lasciati indifferenti. Ma cosa lo ha reso così grande in vita e, ora, in morte? Al di là delle parole, o, meglio, a conferma delle parole: i fatti.
Ha mostrato che si può perdonare anche chi cerca di ucciderci, chiedere perdono senza sembrare deboli, amare al di là delle ideologie, che si possono tendere le braccia anche a chi non ci accoglie, che si può soffrire con dignità e morire sereni con un “Amen?.
In un mondo che rivendica il diritto all’eutanasia questo papa ha esaltato la dignità della vita nel dolore e nel disfacimento fisico. Un papa controcorrente, saldo nella fede, forte nella sofferenza. Non lo dimenticheremo.

Marina Luzi
Giovanni Paolo II è stato un papa che ha iniziato a rinnovare la Chiesa dal di dentro. Il nuovo papa dovrà essere un autentico cristiano (prima maniera), avere il coraggio di parlare chiaro, cacciare gli eretici infiltrati nei palazzi della Chiesa, essere un papa deciso (quasi autoritario), che sia capace di uscire fuori dai compromessi diplomatici ed imporre l’esercito di DIO “i giovani”. Per capirci: un degno successore di papa SISTO V. Per cui non potrà che chiamarsi papa SISTO SESTO !!!
Lillo Olivieri
Il ricordo di Alessandro presente in Piazza San Pietro durante i funerali: clicca qui

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