ASCOLI PICENO – A seguito della protesta degli imprenditori del settore cave, che nella giornata di ieri hanno manifestato a bordo di camion da Pedaso fino ad Ascoli, nella giornata di ieri il Presidente della Provincia Massimo Rossi ed il vice Presidente Emidio Mandozzi hanno ricevuto, presso Palazzo San Filippo, sede della Provincia, una delegazione degli stessi imprenditori.
Gli imprenditori contestano il nuovo “Piano Cave? provinciale che, secondo loro, limita l’estrazione di materiale inerte tanto da mettere a rischio quasi 400 posti di lavoro.
Durante l’incontro l’Amministrazione Provinciale ha evidenziato le peculiaritàdel territorio provinciale (i Parchi Provinciali di Sibillini e della Laga, oltre che una percentuale elevata di superficie sottoposta a vincolo paesaggistico ed ambientale).
Il “Piano cave? provinciale prevede quindi la possibilità di estrarre ogni anno circa 900.000 metri cubi di materiale: secondo la Provincia questo fabbisogno, pur non riuscendo a soddisfare in pieno le richieste degli imprenditori, garantisce, in un quadro di tutela ambientale e di legittimità, un incremento delle qualità estratte, rispetto agli anni precedenti, di circa il 100%.
Il Presidente Rossi ha dichiarato che “il programma è frutto di un lungo e paziente confronto con la categoria, dal quale sono scaturite modifiche ai quantitativi, alle norme ed al regolamento attuativo?.
La Provincia, pur comprendendo le lamentele dei cavatori, chiarisce che “ogni ulteriore modifica del Piano Cave sarebbe in contrasto con le normative di settore e con la disciplina di tutela del paesaggio al punto tale da renderlo illegittimo, così come, ogni ulteriore ritardo nella sua approvazione determinerebbe gravi danni alle imprese che da tempo invocano di poter operare presto con una regolamentazione possibile?.
Da notare come il Wwf abbia preso posizione in materia sostenendo che il Piano Cave provinciale non deve subire alcuna modifica.
Sul fatto che la manifestazione dei cavatori si sia svolta nei giorni di campagna elettorale, l’onorevole Ruggieri della Margherita ha presentato un’interrogazione parlamentare.
Da parte nostra, tuttavia, crediamo che questa sia pienamente legittima, se si è svolta nel rispetto delle leggi: guai ad impostare un “divieto di manifestazione? prima di ogni elezione!

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 576 volte, 1 oggi)