*Siamo ormai alla fine di questa campagna elettorale. L’affanno, la paura di un quasi certo responso negativo da parte dell’elettorato fa perdere la testa al centrodestra che dichiara ormai di tutto senza alcuna onestà né intellettuale né politica.
La paura, si sa, è una cattiva consigliera; altrimenti ci si ricorderebbe che imbrogliare gli elettori non paga.
A proposito del servizio sanitario nella zona di San Benedetto del Tronto, trovo sconcertante la disinvoltura con cui si dichiarano delle evidenti falsità e deprimente questo modo fanfarone di fare politica che cerca di mascherare una profonda ignoranza.
Vorrei, compatibilmente alla sintesi necessaria, chiarire alcune questioni:
– Il Dipartimento di Emergenza nell’ospedale di San Benedetto del Tronto esiste da anni con un responsabile nella figura dello stimato dott. Mario Narcisi. Ciò che deve invece essere fatto è la ristrutturazione del DEA, i cui lavori dovrebbero iniziare a breve termine. Esiste infatti il finanziamento, che deriva da un’altra funzione ma è stato trasformato per una riconosciuta priorità dei servizi dell’emergenza.
– Non esiste, almeno in questi ultimi anni, nessun abbassamento del peso del DRG, ovvero della qualità e della complessità clinica dei ricoveri. Va detto, invece, che nel corso del 2003 (siamo in attesa dei dati definitivi del 2004) si è registrata una inversione di tendenza sia nel peso che nel recupero della mobilità passiva;
– E’ decisamente infondato oltrechè dannoso per l’immagine del nostro ospedale, dichiarare che i pazienti ricevono minuti di assistenza drasticamente al di sotto da quelli previsti dalle stesse normative regionali; il rispetto di alcuni standard, tra cui quello dei minuti di assistenza, è necessario ed indispensabile ai fini dell’accreditamento, come stabilito dalla Legge;
– A proposito della programmazione, esistono delle direttive sia regionali, relative al PSR, che locali, formalizzate nel piano strategico e nei budget annuali, in merito alle quali non risultano significativi contributi dati dal Comune capofila della Conferenza dei Sindaci della zona n.12 (San Benedetto del Tronto) sostenuto da una maggioranza di cui Alleanza Nazionale è parte decisiva;
– Rispetto alla presunta volontà di far assorbire la zona territoriale di San Benedetto del Tronto a quella di Ascoli si scende addirittura nel ridicolo. Vorrei ricordare a questi imbonitori dell’ultima ora, che non i Democratici di Sinistra ma bensì Alleanza nazionale sosteneva con forza la costituzione delle aziende provinciali. Oggi, il candidato del centrodestra conferma questa indicazione.
Infine, voglio rimarcare che sono stato sempre disponibile a partecipare a tutti gli incontri organizzati dove è stata richiesta la mia presenza. Sono sempre stato convinto che la politica è confronto delle idee e delle proposte per, concretamente, risolvere i problemi. E’ questo, secondo me, il modo migliore di rispettare gli elettori senza mai tradire un doveroso spirito di servizio.
* Luciano Agostini Assessore Regionale al Bilancio – Candidato nella lista “Uniti nell’Ulivo?

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