SAN BENEDETTO DEL TRONTO – *La cronaca di questi ultimi giorni offre molti spunti di riflessione sulle carenze della politica in favore delle famiglie. Padri che reclamano il loro ruolo genitoriale, madri che invocano più attenzione sui figli disabili, nuclei monoreddito che non riescono a soddisfare le esigenze primarie con le scarse risorse a disposizione. Risulta di estremo interesse il manifesto proposto ai politici dal Forum delle Associazioni Familiari, che riunisce una quarantina di associazioni impegnate nella promozione della famiglia. Ho sottoscritto il documento, quale candidata, perché ne condivido profondamente le riflessioni e il programma in esso contenuti.
La famiglia di oggi ha bisogno di politiche adeguate per poter continuare a svolgere le proprie competenze ed il proprio ruolo, deve essere ascoltata e quindi coinvolta nella definizione degli interventi sociali, deve essere rivalutata quale formazione centrale del tessuto sociale. La legge regionale n. 30 del 1998, ?Interventi a favore della famiglia? nel tempo ha perso la sua valenza diventando uno strumento assistenziale a disposizione dei Comuni che la utilizzano spesso per fornire un piccolo sussidio ai richiedenti, se non addirittura per integrare i capitoli di bilancio inerenti le politiche sociali in genere.
Una politica regionale in favore della famiglia deve mirare a sostenere le responsabilità familiari e quindi promuovere realmente la sua soggettività sociale, ad esempio erogando una provvidenza economica direttamente alle donne che scelgono di dedicare il loro tempo alla cura dei propri cari piuttosto che andare a lavorare fuori casa.
E’ oltremodo doveroso riconoscere la valenza sociale di coloro che accudiscono un familiare non autosufficiente e che spesso sono costretti a lasciare il lavoro per farlo. Non si può, infine, prescindere, dal riconoscere la libertà di scelta della famiglia di fronte alle proposte di educazione e di cura. Il buono scuola e il Voucher sociale possono essere strumenti adeguati per una politica familiare veramente innovativa, della quale abbiamo bisogno.
*Gabriella Ceneri candidata UDC al consiglio regionale

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