GROTTAMMARE – Un appartamento di circa 85 metri quadrati, ubicato al terzo piano di una palazzina in via Antonio De Curtis fungerà da unità abitativa per l’accoglienza di utenti autistici ad integrazione delle attività svolte dal centro diurno “Casa di Alice?, già ospite del piano terra dello stesso stabile. L’appartamento è stato locato dal Comune di Grottammare quale ente capofila della rete di Comuni coinvolti nel programma socio-riabilitativo “Casa di Alice?. Nelle prossime settimane, il servizio Manutenzioni provvederà all’adeguamento funzionale dell’appartamento, costituito da due camere da letto, un soggiorno, una cucina, un bagno, per renderlo rispondente alle specifiche direttive contenute nel progetto “L’autismo nelle Marche: verso un progetto di vita – sottoprogetto residenzialità?.
Con l’approvazione avvenuta lo scorso 8 marzo, il comitato dei sindaci dell’Ambito territoriale 21 ha concesso il lasciapassare al progetto “Residenzialità breve? di Casa di Alice, permettendo l’avvio di iniziative legate alla realizzazione di progetti di vita per l’età adolescenziale e adulta di malati psichici gravi e di servizi per le loro famiglie, contemplati e cofinanziabili dalla legge regionale 18/96. Legge alla quale il Comune di Grottammare si è appellato, appunto, per ottenere finanziamento.
Il progetto “Residenzialità breve? si fonda su un duplice ordine di opportunità: quella legata alle famiglie, alle quali si offre la possibilità di di recuperare spazi ove poter coltivare interessi personali o individuare possibilità di impegno su attività che esulino dalla cura del figlio; quella legata allo stesso utente, che in questo modo ha la possibilità di migliorare e consolidare le autonomie acquisite presso il centro diurno potendo contare sulle garanzie di un ambiente conosciuto e rassicurante.
Il centro residenziale è rivolto a ragazzi che frequentano il centro diurno Casa di Alice (ospite attualmente di 12 ragazzi) e che sono riusciti, con il supporto dell’operatore di riferimento, a maturare capacità autonome per provvedere ai bisogni personali e svolgere semplici attività, essenzialmente incentrate sulla cura della persona, della casa e la qualità della loro vita.
La struttura funzionerà come una casa famiglia composta da massimo 4 ragazzi e le attività saranno afferenti la cura della casa e il soddisfacimento dei bisogni individuali quali cura della persona e della biancheria personale, l’ acquisto di oggetti e la gestione degli stessi, le normali faccende domestiche.
Il personale coinvolto in tale progetto è composto da educatori professionali che hanno frequentato il centro diurno Casa di Alice e che, quindi, conoscono i ragazzi, la loro modalità di relazionarsi e di soddisfare i bisogni.

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