CHIETI – Stamattina il Chieti si è ritrovato per iniziare la ‘dodici giorni’ che lo proietterà alla delicata – ma da qui al termine della stagione regolare per i neroverdi tutte e sei le partite che restano vanno considerate alla stregua di vere e proprie finali – trasferta di San Benedetto del Tronto.
Appresa ieri pomeriggio la notizia dell’assenza (già preventivata), causa squalifica, del centrocampista Domenico Di Cecco – una grana in più per Ettore Donati visto che il 22enne calciatore nativo di Lanciano nel torneo in corso è sempre stato tra i più positivi – stamane le attenzioni dei tifosi e della stampa erano tutte rivolte a Galica Behar, ovvero l’attaccante albanese (classe ’85), ma con passaporto svedese, promesso dalla dirigenza abruzzese per affrontare al meglio la ‘volata’ salvezza, e arrivato nel centro teatino per aggregarsi al gruppo ed essere visionato dal tecnico Donati, il quale dovrà valutarne, insieme all’intero staff neroverde, oltre che le doti tecniche anche le condizioni fisiche. Il tutto dovrà essere fatto in tempi brevissimi, visto che entro domani sera ne andrà eventualmente depositato il contratto in Lega (il 31 marzo è infatti l’ultimo giorno utile per tesserare i calciatori svincolati).
Behar fino a dicembre ha militato nelle file del CSKA Mosca, dove ha collezionato 20 gettoni e messo a segno 11 gol, mentre in passato la punta vanta un’importante esperienza a Gothenburg, con la cui maglia ha segnato ben 21 reti in 45 incontri.
Il direttore sportivo teatino Oscar Tacchi, fautore dell’ ‘operazione’ che ha portato a Chieti il centravanti albanese, afferma speranzoso: “Potrebbe essere l’attaccante in grado di darci una mano da qui alla fine della stagione, ma dobbiamo innanzitutto valutarne le attuali condizioni fisiche. Sarà quindi determinante il parere dello staff medico, del professor Cornacchia e, ovviamente, dell’allenatore Donati?.

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