*Quasi a voler inaugurare la neo istituita Riserva Naturale della Sentina, nei primi giorni di marzo, un gruppo di una quindicina di fenicotteri si è posato nei pressi della casa di Olivo, al centro della Sentina, in mezzo ad una pozza di acqua salmastra.
Si sono fermati per una settimana, probabilmente stanchi per il loro lungo viaggio, attratti da quello che deve essergli sembrato un luogo di sicuro ristoro.
In questi pochi giorni, i fortunati che hanno potuto osservarli, sono stati deliziati da brevi voli concentrici che ne hanno esaltato la loro magnificenza: grandi, leggeri, candidi, con le striature rosa, animali di una bellezza rara.
La Riserva Naturale della Sentina è stata dunque promossa sotto diversi aspetti.
In primis dai vari organi politici-amministrativi, a cui va dato atto di essere riusciti, dopo un lungo e faticosissimo percorso, a raggiungere l’obiettivo prefissato scongiurando definitivamente le mire e le ipotesi più stravaganti relative a quest’area (ippodromi, aeroporti, alberghi).
E’ stata altresì promossa dagli uccelli che come detto in apertura hanno prontamente inaugurato quella che per loro potrebbe diventare una meta abituale.
Speriamo che ora arrivi anche la promozione definitiva, forse la più importante,
quella dei cittadini.
La Riserva Naturale della Sentina, come ormai avrete appreso dai giornali e dai notiziari, è un area di circa 170 ettari compresa tra la foce del Tronto, la ferrovia, la costa e l’abitato urbano che proprio da questa area prende il nome, ovvero il quartiere Sentina.
Dunque i primi ad essere interessati dalla riserva sono proprio gli abitanti della Sentina, quelli che ci vivono dentro, quelli che tutte le mattine ne respirano l’aria e che d’estate lottano con le zanzare perché, e questo bisogna dirlo, la riserva è una bellissima iniziativa che darà valore aggiunto alla città di San Benedetto e alle Marche ma un conto è venirci una volta ogni tanto e goderne delle bellezze, un conto è viverci continuamente e oltre alle bellezze doversi far carico anche delle sconvenienze.
La gestione della riserva non sarà cosa semplice. Quello che si è fatto non
è un punto di arrivo. Si comincia ora. Ci saranno da affrontare problemi molto seri, ad esempio come proteggere la Sentina dalla continua erosione del mare che anno dopo anno avanza incontrastato verso l’interno, come gestire la convivenza con le persone che vivono e lavorano nella Sentina, come soddisfare le esigenze dei piccoli proprietari residenti nell’area, come utilizzare le risorse che la Regione dovrà annualmente destinare alla realizzazione di opere compatibili con lo status di riserva.
Insomma, la storia è appena cominciata e tutti vogliamo che sia una storia a lieto fine. Noi, abitanti della Sentina, abbiamo a cuore questa terra, la amiamo e non permetteremo che le si faccia del male. Noi abitanti della Sentina non vogliamo rimanere ai margini, vogliamo dare il nostro contributo a chi sarà chiamato
a decidere, vogliamo essere protagonisti e non solo spettatori. Ne abbiamo la voglia e le competenze. Noi ci viviamo.
Per questo rivolgiamo un appello al comune di San benedetto del Tronto che avrà il compito di gestire la riserva e diciamo: noi siamo qui e vogliamo dare una mano, non ignorateci.
*Costituenda Associazione Sentina

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