SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La Samb esce pulita da questa storia e da quanti hanno tentato di infangare il suo nome?: questo è il succo della conferenza stampa tenuta del pomeriggio di oggi dal dirigente della Sambenedettese Calcio Remo Croci e dal team manager della società rossoblù Michele Scaringella.
I due hanno precisato dettagliatamente quanto avvenuto prima della partita Samb-Napoli, che tante polemiche ha alimentato sugli organi di stampa nazionali e anche locali, circa ipotetici atti di violenza e maltrattamenti avvenuti prima della partita. Prima di entrare nel dettaglio di quanto esposto in conferenza, ci preme sottolineare alcuni passaggi importanti:
a) nessun dirigente o giocatore napoletano ha parlato espressamente di aggressione o di violenza (almeno fino ad ora);
b) alcuni tesserati del Napoli Calcio in sala stampa hanno parlato di “cattiva accoglienza? senza però descrivere specificatamente cosa questa espressione significasse (personalmente l’ho chiesto almeno tre volte senza aver ottenuto risposta);
c) alcuni giornalisti hanno detto e scritto che i giocatori napoletani sono stati aggrediti fisicamente (espressamente: Scarlato schiaffeggiato), nonostante le ripetute smentite del diretto interessato;
d) l’allenatore del Napoli Edy Reja ha chiamato in causa, indirettamente, la Samb Calcio, nella persona del dirigente Remo Croci, affermando letteralmente, in sala stampa: “Sono accaduti dei piccoli episodi che non sono particolarmente edificanti.? Un giornalista lo ha interrotto dicendo: “Se dice così chissà cosa si pensa?, al che Reja ha aggiunto: “No, non ci sono…siamo arrivati e non siamo stati ospitati sicuramente nella maniera adeguata, come va ospitata una squadra.? Quindi, al momento in cui Remo Croci si è qualificato come dirigente della Samb, Reja ha detto: “Bravo, bravo, le faccio i complimenti perché avete organizzato molto bene il discorso? (rimandiamo ai video).
Detto questo, e biasimato qualsiasi episodio di violenza e volgarità che possa essere accaduto prima e durante la partita (soprattutto riguardo le bombe carta che hanno messo in pericolo prima Mancini, quindi un guardialinee, e quindi Gianello), riferiamo quanto dichiarato in sede di conferenza stampa.
ACCUSE INFONDATE. “Quanto riportato dalla stampa locale e nazionale è totalmente infondato?, spiega Remo Croci che ha nelle mani una piccola rassegna stampa dell’incontro.
SICUREZZA RAFFORZATA. “L’apertura di nuovi cancelli in occasione della partita ha comportato l’uso di sessanta persone in più rispetto al solito per la gestione della sicurezza. Come società abbiamo rafforzato i tempi per garantire la massima sicurezza in occasione di questo incontro.?
ORE 11:30: IL FURGONCINO BIANCO. “Attorno alle 11:30 – è sempre Croci che parla – un furgoncino bianco si è fermato davanti all’ingresso principale della Tribuna. Sono scese due persone che si lamentavano di esser lasciati fuori, hanno scampanellato al cancello al che abbiamo chiesto loro chi fossero. Si trattava dei magazzinieri del Napoli che ci accusavano perché gli spogliatoi non erano ancora disponibili. Nonostante non avessimo avuto alcuna comunicazione del loro arrivo, abbiamo liberato in dieci minuti gli spogliatoi e li abbiamo lasciati entrare senza problemi.?
ARRIVO ARBITRO MARELLI. In riferimento a quanto riportato dal quotidiano “Il Mattino? (“Poco fuori dello stadio il suo taxi sarebbe stato colpito con pugni e calci e Marelli avrebbe ricevuto minacce: “Stati attento, altrimenti non esci vivo da qui?), Remo Croci ha dichiarato: “Ci eravamo raccomandati affinché il taxi facesse entrare il signor Marelli dal cancello dove, di solito, viene parcheggiato il pullman della squadra ospite. Così non è stato per un disguido e il taxi è entrato nella zona centrale. L’autista ha un po’ tergiversato e da parte di qualche tifoso che stava prendendo il caffè al Bar della Tribuna è volato qualche epiteto. Il signor Marelli ha chiesto di farlo allontanare e così è subito avvenuto, senza alcun contatto con l’auto. Questo è un film.?
ARRIVANO I PULLMAN. “Quando allo stadio è arrivato il pullman della Samb – racconta Remo Croci – c’erano una decina di persone che hanno accolto con applausi la squadra. Poco dopo è arrivato il pullman del Napoli. Erano presenti due auto della Polizia. I tifosi, all’esterno della recinzione dello stadio, hanno lanciato degli sfottò ai giocatori del Napoli presenti all’interno del pullman. Qualcuno dei tifosi ha tentato di avvicinarsi al mezzo ma è stato fermato, in questo tentativo, dalle forze dell’ordine. Dall’interno del pullman hanno risposto agli sfottò con alcuni gesti poco ortodossi.?
L’ENTRATA NELLO STADIO. “Sono scesi dal pullman e i primi a presentarsi sono state tre persone in borghese – racconta Croci – abbiamo chiesto al primo chi fosse e subito si sono accaldati, al che ci hanno detto che erano dell’Ufficio Indagini?, (è prassi che esponenti dell’Ufficio Indagini accompagnino le squadre ospiti in pullman allo stadio, ndr). “In tre minuti è stata ristabilita la calma ma quel che bisogna precisare è che nessuno ha assalito nessuno, e non è accaduto nulla di violento! Non c’è stata nessuna aggressione! Tanto che l’esponente dell’Ufficio Indagini ci ha chiesto chi fossimo, a me e Michele Scaringella, e ci siamo subito qualificati come dirigenti della Samb. A San Benedetto mai alcuno ha toccato nessuno! Tanto che Scarlato è stato il primo ad entrare nello stadio e ci ha fatto vedere la tuta del Napoli dicendo: “Non vedete la tuta che indossiamo??
CALAIO’. “Il magazziniere che era arrivato la mattina si trovava in mezzo al campo, cosa non permessa. Lo abbiamo detto agli esponenti dell’Ufficio Inchieste e nel frattempo nella discussione si è inserito Calaiò.?
IL PRESIDENTE DE LAURENTIIS. C’è stato un piccolissimo caso-De Laurentiis, ma tutto è stato risolto. “Avevamo concesso due pass auto per il Napoli Calcio – spiega Michele Scaringella – Quando è arrivato De Laurentiis, in auto, era seguito da altre due automobili. Inizialmente abbiamo fatto entrare soltanto le prime due, dicendo che per la terza non c’era posto, considerato che avevamo ospitato anche il furgoncino dei magazzinieri. Abbiamo chiesto chi fossero gli occupanti delle vetture: sulla prima c’era De Laurentiis seguito da auto di dirigenti del Napoli. Alla fine però abbiamo fatto entrare anche la terza macchina, dove era presente il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino, persona squisita.? La Samb però si toglie un sassolino dalla scarpa: “Ricordiamo che al San Paolo di Napoli, nonostante la capienza, sono state fatte entrare soltanto due auto dei dirigenti rossoblù, e le altre lasciate fuori…?
IL SOTTUFFICIALE DEI CARABINIERI. “Che non ci sia stata alcuna violenza è testimoniato da due fatti – riprende la parola Remo Croci – Primo, se fossero volati schiaffi e pugni il Napoli avrebbe presentato riserva scritta e i giocatori avrebbero ottenuto un referto medico di diversi giorni. Secondo, era presente un Sottufficiale dei Carabinieri, proprio al momento dell’ingresso del Napoli Soccer allo stadio, che subito si è prodigato a riferire che nulla di quanto riferito successivamente circa la violenza è vero.?
STRISCIONI ANTI-CARRARO. “Perché – chiede Remo Croci – il regolamento prescrive che se vengono esposti striscioni che calunniano alte personalità, questi devono essere tolti, e invece abbiamo visto allo stadio uno striscione offensivo nei confronti di Carraro??
SANZIONI. La Samb non si aspetta delle sanzioni particolari riguardo alla partita. Al massimo qualche deferimento a qualche dirigente per le dichiarazioni rilasciate.
LA SQUADRA. Zanetti domani si sottoporrà ad una Tac al ginocchio, presso il dottor Cerulli, per valutare l’entità dell’infortunio. Si teme una lesione ai legamenti. In passato Zanetti aveva avuto problemi ai legamenti del ginocchio sinistro. La squadra riprenderà ad allenarsi mercoledì.

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