SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La giornata di campionato del sabato di Pasqua, la 28esima della divisione est di serie C1, andrà agli archivi come quella che ha fatto registrare il maggior afflusso di tifosi rossoblù al Riviera delle Palme: ufficialmente 8.008 (di cui circa 1.500 da Napoli), anche se onestamente a noi sono sembrati di più. Tanto per intenderci: almeno 10.000.
Numeri a parte lo spettacolo che si è potuto ammirare sugli spalti, da ambo le parti, è stato di categoria assolutamente superiore, con i partenopei che nonostante la mancanza di colore – pochi striscioni e ‘zero’ sciarpe o bandiere al seguito – hanno ancora una volta dimostrato, da un punto di vista prettamente ultras, di essere tifoseria di spessore, e con i padroni di casa che hanno degnamente celebrato la partita più affascinante della stagione con una coreografia di livello.
A tal proposito ci pare doveroso elargire una simbolica nota di merito, crediamo a nome dell’intera città, a quei ragazzi che per diversi mesi hanno lavorato sodo alla realizzazione del bandierone ‘Ultras Samb’, sacrificando tempo libero e denaro. Possono sembrare frasi di circostanza, ma spesso si dimentica che dietro simili scenografie c’è il lavoro costante, silente, disinteressato di decine e decine di ragazzi, i quali tra l’altro sabato mattina sono giunti al Riviera di buon ora per ultimare i dettagli e preparare al meglio la coreografia che avrebbe di lì a poco fatto da cornice a Sambenedettese-Napoli.
Ma andiamo come di consueto a vedere tutti i numeri della giornata del campionato di terza serie. Dicevamo del dato dell’impianto marchigiani come di quello più corposo della giornata; nel girone B meritano di essere menzionati anche altri tre stadi: il Neri di Rimini (in 4.467 per la capolista che affrontava il Foggia), il Giglio di Reggio Emilia (3.500; il dato è ufficioso) ed il Tursi di Martina Franca (3.031, con un migliaio di sostenitori avellinesi). Seguono, in rigoroso ordine decrescente, l’Euganeo di Padova (2.633), il Tomei di Sora (2.338), il Mazza di Ferrara (2.151), il Comunale di Teramo (1.740) e l’Angelini di Chieti: appena 589 ‘anime’ ad assistere allo scontro salvezza tra i neroverdi e il fanalino di coda Vis Pesaro.
I suddetti numeri consentono alla divisione est di racimolare un totale di 28.457 spettatori, per una media pari a 3.161 unità.
E’ invece di 2.240 quella del girone A dove sabato si è disputata la 30esima giornata. Afflussi significativi si sono registrati negli impianti di Pisa (3.936), Mantova (3.110), Cremona (3.087), Sassari (3.000, ancorché ufficiosi) e Grosseto (2.694). Di basso profilo gli altri dati, vale a dire quelli relativi a Novara e Sangiovanni Valdarno (1.500 ufficiosi), Vittoria (1.036) e Lumezzane (304).
A margine segnaliamo taluni episodi registrati su alcuni campi del girone B. Al Riviera delle Palme un gran numero di petardi sono stati fatti esplodere dalle due curve (in particolare quella napoletana; uno andava a deflagrare nelle vicinanze del portiere azzurro Gianello) e dai distinti; in quest’ultimo caso un petardo stordiva il guardalinee posizionato sotto il citato settore.
A Reggio Emilia una monetina piovuta dagli spalti mandava all’ospedale di centrocampista del Benevento De Liguori (tre punti di sutura per lui) e potrebbe costringere il Giudice Sportivo a non omologare l’1-0 con cui la Reggiana ha concluso la gara.
Infine al Romeo Neri di Rimini annotiamo la denuncia di un sostenitore del Foggia perché trovato in possesso all’interno dello stadio di 18 fumogeni di grosse dimensioni.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 739 volte, 1 oggi)