Samb-Napoli. Premetto subito che a me i napoletani non sono mai stati antipatici, anzi. Con alcuni di loro ho fatto amicizia durante il servizio militare (ne approfitto per salutare il mio amico Vincenzo Gison, presidente dell’Ordine dei Geometri napoletani se non sbaglio, che non vedo da tantissimi anni) e li ricordo come persone squisite e di principi sani. Una premessa per stigmatizzare le affermazioni del mio concittadino De Angelis che ha un po’ esagerato “facendo di tutta l’erba un fascio”. Non si può rispondere ad un ‘errore’ con un altro ‘errore’ o orrore come l’esempio (che non condivido assolutamente) del giovanissimo camorrista ucciso alcuni giorni fa. Sicuramente l’articolista napoletano ha detto cose che potrebbero essere false e si è permesso frasi offensive, anche in modo abbastanza puerile, nei confronti della nostra città ma direi della nostra cultura che di provinciale (in senso negativo naturalmente) ha veramente poco, solite eccezioni a parte. Per ora lo smentiscono in modo eccezionalmente plateale le dichiarazioni del giocatore Scarlato come dimostra l’audio (non un opinione quindi) che mettiamo a disposizione dei lettori ma anche delle autorità giudiziarie, se ce ne fosse bisogno. Ho assistito personalmente al diverbio post gara sulle differenti versioni dei fatti e mi sono fatto questa opinione: hanno ragione Aurelio De Laurentiis e il DG Marino che hanno sorvolato sull’argomento in quanto non così grave da avere code polemiche. In questo hanno forse peccato di provincialismo un paio di giornalisti partenopei

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