E la montagna partori’ il topolino! Del grande Napoli che fu non è rimasto niente: né il nome (quel Soccer cosi’ poco partenopeo…), né il pubblico (solo 1700 spettatori al seguito a rappresentare una città di 1.000.000 di abitanti e perdipiu’ con pochissimi striscioni e bandiere), né giocatori napoletani veraci che lottano col cuore per la loro città e non per i soldi (per ironia della sorte la Samb ne ha schierati due -De Rosa e Femiano Fabio-, contro il solo Scarlato unico profeta in patria azzurro!), né una squadra che pur trasformata a gennaio e in piena lotta per un migliore piazzamento possibile nei play-off, nel secondo tempo è stata letteralmente schiacciata nella propria metacampo. Rispetto alla partita di andata il Napoli ha infatti cambiato ben nove undicesimi ( solo l’ invalicabile coppia centrale Ignoffo-Scarlato è infatti sopravissuta all’ epurazione), mentre la Samb presentava quasi la stessa intelaiatura del San Paolo. Un buon pareggio comunque conclude il ciclo terribile in cui la Samb ha conquistato sette punti in cinque partite di cui tre in trasferta contro altrettante pretendenti ai play off.
Certo se vediamo il bicchiere mezzo vuoto non possiamo fare a meno di sottolineare che per vincere bisogna giocare con le punte (almeno due): delle sette attualmente nella rosa una sola era in campo, tre in panchina (De Lucia, Favaro e Martini), due in tribuna (Santoni ed Alberti). Nessuno dei sei attaccanti ha ancora realizzato un gol nel girone di ritorno (11 partite) in cui hanno segnato solo mezze punte (Leon che ha fatto la parte del … leone con cinque reti e Bogliacino), centrocampisti (Amodio e Cigarini) o addirittura difensori (doppietta di Zanetti). D’altra parte se i gli attaccanti non giocano per niente o cinque minuti è difficile che segnino…. Un’ altra anomalia riguarda i gol realizzati tra le mura amiche che sono inferiori a quelli realizzati fuori (12 contro 15): addirittura solo tre di cui uno su rigore nel girone di ritorno ! In compenso la difesa al “Riviera?è la migliore del girone (solo quattro gol subiti di cui nessuno da Spadavecchia). Tutto questo per dire che se la Samb vuole fare il salto di qualità ( e ne ha la possibilità), i numeri,che nel calcio hanno una loro importanza, dicono che bisogna osare di piu’ soprattutto nelle prossime partite in casa contro avversari non trascendentali (Chieti, Laciano e Martina). Buona la cornice di pubblico anche se non eccezionale: deprecabili i mortaretti (uno dei quali lanciato autolesionisticamente dagli stessi sostenitori napoletani al proprio portiere) sparati per tutti i 90° da chi ha evidentemente ha scambiato il Sabato Santo per San Silvestro.
A cura di
Roberto Raneri

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