MANCINI 6.5: non deve effettuare alcun intervento di rilievo ma, ad ogni modo, è sempre puntuale nelle uscite.
TACCUCCI 6,5: Capparella è una freccia nei primi venti minuti, poi sarà l’ex ascolano a doverlo inseguire spesso. Due pericolose incursioni offensive.
COLONNELLO 6,5: capitano tutto cuore e grinta, presidia la fascia sinistra e partecipa spesso alla costruzione dell’azione offensiva. Rischia di pedere il controllo dopo il fallo di Calaiò su Taccucci.
AMODIO 6,5: calmo e glaciale, gioca che sembra avere trent’anni. Soffre nei primi minuti, poi diventa un argine che regge l’intera squadra.
ZANETTI ng.: speriamo che Gianluca possa al più presto tornare a giocare con i compagni. Anche oggi aveva cominciato alla grande. Si teme per il suo ginocchio.
FEMIANO 6,5: alla grande su tutti gli attaccanti che gli capitano nei pressi, incurante dei nomi altisonanti come Pià, Calaiò o Sosa.
DE ROSA 6: ottimo distruttore di gioco, è però troppo frenetico nell’impostare l’azione e commette troppi errori nel disimpegno. Resta comunque elemento imprescindibile.
CIGARINI 7,5: che giocatore. Oggi di nuovo sulla fascia sinistra, macina chilometri e fornisce un apporto incredibile in tema di polmoni e classe. Che futuro.
DA SILVA 6,5: è un po’ solo davanti ma non si fa disprezzare: si rende pericoloso in un paio di occasioni e procura spazi per i compagni.
BOGLIACINO 6: un po’ sotto il suo livello abituale. Ha una grande occasione ma calcia con il destro e il tiro diventa un passaggio. Poco dopo è Scarlato a salvare su un gol fatto.
LEON 6,5: ingabbiato nei primi minuti, su di lui i difensori del Napoli adottano il fallo sistematico. Prende per mano la squadra nella ripresa, tenendola costantemente nella metà campo avversaria.
MARTINI ng: pochi minuti per lui.
BALLARDINI 7: oggi si è avuta la conferma che la Samb ha oramai un suo modulo solido e compatto. La squadra non ha concesso un solo tiro nella porta al Napoli, mettendolo alle strette nella ripresa. Ora mancano sei partite e i rossoblù devono dare il massimo per recuperare il piccolo distacco da Padova e Reggiana. È nelle loro capacità e il pubblico li deve sostenere come oggi.

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