SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alleanza Nazionale cala l’asso Ignazio La Russa. A poco più di due settimane dal voto, il vice presidente vicario di An, è intervenuto in tarda serata al comizio che si è tenuto in viale Moretti a S.Benedetto. All’appuntamento hanno preso parte anche i candidati al consiglio regionale Guido Castelli, Pino Marucci e Sara Brunone, e il coordinatore regionale del partito, Carlo Ciccioli.
“La campagna elettorale volge al termine ma questi ultimi giorni saranno molti intensi” ha esordito La Russa. Subito un attacco frontale all’avversario politico: “La sinistra perde il pelo ma non il vizio. Bertinotti in una recente intervista al Corriere della Sera ha affermato di voler introdurre la tassa patrimoniale, primo passo verso l’abolizione della proprietà privata. Secondo questa visione nessuno potrà più possedere alcunché. Non stiamo parlando di cinquant’anni fa ma di pochi giorni fa. E’ Rifondazione Comunista l’ago della bilancia della coalizione e Bertinotti ne è il leader”.
La vicenda delle firme false per la lista di Alessandra Mussolini ha offerto un ulteriore spunto polemico all’esponente di An: “Per il timore di perdere il confronto elettorale la sinistra è giunta persino a falsificare le firme di una lista politicamente lontanissima. Il soccorso rosso ha messo in piedi, inoltre, una gonfiatura mediatica della vicenda studiata ad arte”.
Nell’intervento di La Russa un breve accenno alle vicende politiche locali, accompagnato da una ‘gaffe’: “La sinistra ha conquistato la Provincia di San Benedetto, pardon, la provincia di Ascoli, approfittando delle divisioni altrui. Se Fermo è diventata provincia, perché non può avvenire anche per S.Benedetto? Magari la provincia potrebbe chiamarsi Ascoli-San Benedetto”.
Dal coordinatore regionale di An, Ciccioli un appello agli elettori per il cambiamento: “San Benedetto non è una città qualsiasi, Qui abbiamo combattuto tante battaglie. Ricordo trent’anni fa quando ci bruciarono la sede, ora siamo al governo della città. La situazione è cambiata, An ha dato la svolta. In Regione la sinistra ha provocato disastri in tutti i settori: basti pensare al deficit pauroso della sanità, allo scarso sostegno delle imprese, ai metodi clientelari e alle graduatorie truccate. È giunto il momento di portare un deciso cambiamento anche alla guida del governo regionale”.
Guido Castelli, capolista di An alle prossime elezioni nella circoscrizione di Ascoli, ha rincarato la dose nei confronti della sinistra: “I comunisti hanno triplicato, dal ’94 al 2004, il debito regionale. I marchigiani hanno subito un aumento considerevole delle tasse, in taluni casi addirittura illegittimo. Ora siamo pronti ad affrontare questa sfida contro chi ha portato nelle stanze del potere Che Guevara e contro chi ha condotto allo sfascio la nostra regione”.

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