*Sono mesi che vado sostenendo al cospetto di D’Ambrosio, Spacca e Agostini che la regione ha illegittimamente confiscato ai marchigiani qualcosa come 150 miliardi di vecchie lire. Ora i fatti mi stanno dando ragione. La commissione Tributaria di Ascoli Piceno, infatti, con propria ordinanza n.74/01/05 ha impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la legge regionale n.35/01 con cui la Regione ha disposto le maxi aliquote dell’addizionale Irpef Regionale.
Il provvedimento accoglie in pieno la richiesta avanzata dal sottoscritto nell’ambito del primo ricorso tributario incardinato proprio ad Ascoli Piceno a seguito della campagna per il rimborso dell’addizionale Irpef promossa da Alleanza Nazionale a partire dal marzo del 2004. Da sempre sostengo infatti che le super aliquote deliberate dalle Marche potevano essere applicabili esclusivamente per l’anno 2002 mentre, al contrario, la Regione ha esteso l’operatività delle stesse anche al 2003 ed agli anni seguenti. La tesi è stata completamente confermata dalla Commissione Tributaria di Ascoli Piceno, presieduta dal dott. Palombo, attraverso un’ordinanza secondo la quale la regione Marche ha operato “in contrasto con quanto previsto dalla Legge Statale? risultando “l’unica Regione italiana in cui nel 2003 l’addizionale regionale all’Irpef è stata applicata sulla base di un’aliquota superiore alla misura dell’1,4% così come individuata nel suo limite massimo dall’art. 3 del Decreto Legislativo 156/00?. Sempre nell’ordinanza si legge che “l’aver previsto e determinato l’ultrattività delle aliquote in questione, superando il riferimento temporale espressamente e testualmente prescritto dall’art. 4, comma 3 bis, della legge 16 novembre 2001 n.405, configura un manifesto profilo di illegittimità costituzionale della legge regionale Marche n.35/01 in riferimento agli artt. 117, 2° comma, let e), e 119, 2° comma. della Costituzione?.
L’ordinanza inoltre (il cui testo integrale è consultabile sul sitowww.guidocastelli.com) prefigura ulteriori contrasti tra la legge regionale e la Costituzione per quel che concerne la modulazione della super irpef secondo scaglioni di reddito plurimi e progressivi; circostanza, questa, che, creando un sistema di doppia progressività (quella regionale si aggiunge infatti a quella Statale) genera “una grave disparità di trattamento tributario a carico dei cittadini residenti nelle Marche…al di fuori di qualsiasi forma di coordinamento con i principi della finanza pubblica e del sistema tributario?.
Sulla scorta di tali valutazioni, la Commissione Tributaria di Ascoli ha sospeso il giudizio e trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale che dovrà procedere al vaglio della questione. Credo opportuno precisare che anche i contribuenti che non avessero ancora inoltrato l’istanza di rimborso o promosso la propria azione in sede tributaria possono ancora farlo avvalendosi della modulistica scaricabile dal sito www.guidocastelli.com.
*Guido Castelli

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