SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una costante contrazione nel numero di arrivi di viaggiatori stranieri ha caratterizzato il turismo della Riviera delle Palme negli ultimi quattro anni. Ammonta infatti a settantamila il numero dei vacanzieri che hanno visitato la Riviera delle Palme da gennaio a dicembre dello scorso anno, diecimila in meno rispetto all’anno 2003 che, a sua volta, ha registrato una diminuzione di cinquemila presenze rispetto al 2002 che, rispetto al 2001, ha avuto un decremento di ventiduemila unità. È quanto sostiene l’Eurispes Marche che, rielaborando i dati dell’Ufficio Italiano Cambi, fotografa il trend turistico rilevando quali sono i punti di criticità riguardanti il settore e focalizzando l’attenzione anche sulla spesa sostenuta dai vacanzieri e sul numero di pernottamenti.
Nonostante sia inoltre diminuito anche il numero di pernottamenti evidenziando una riduzione della durata della vacanza stessa, la spesa sostenuta nel 2004 risulta maggiore rispetto all’anno precedente: sono stati infatti quarantacinque i milioni spesi dai turisti lo scorso anno contro i trentanove dell’anno prima.
Anno d’oro per il numero di viaggiatori stranieri che si sono recati nella nostra località balneare, è stato invece il 2001 con 107mila arrivi dall’estero e oltre un milione e mezzo di pernottamenti. “L’aumento della spesa non è andato di pari passo con la qualità dell’offerta – commenta il presidente dell’Eurispes regionale Camillo Di Monte – Il rischio è quello di frenare lo sviluppo e il rinnovamento dell’offerta turistica, insomma un insieme di negatività che sta aggravando la già precaria situazione che vive il comparto in questo momento, a causa delle grandi difficoltà economiche delle famiglie e di tutti i turisti che frequentano le nostre spiagge, soprattutto in presenza di una concorrenza planetaria”.
I dati diffusi per la Riviera delle Palme sono in linea con il dato nazionale: dal 2000 al 2003 l’Italia ha infatti perso circa tre milioni di presenze straniere con un saldo negativo di quasi quattro miliardi di euro annui. Il bilancio del 2004 sembrerebbe ancora più pesante in quanto le presenze straniere si sarebbero ridotte del 10%.
“Il clima di sfiducia, dovuto soprattutto al ridotto potere d’acquisto – prosegue Di Monte – ha contribuito a determinare le scelte dei consumatori che hanno ridotto o rimandato le spese non indispensabili, soprattutto quello delle vacanze all’estero. Nasce nel turismo, come in altri settori dell’economia italiana, un problema di competitività internazionale, intesa come capacità del sistema dell’offerta turistica italiana di affrontare e vincere la concorrenza di altri paesi, nell’intercettare quote significative della domanda turistica e nel guadagnare spazi e risultati utili nel mercato del turismo internazionale”.

Periodo 2004 2003 2002 2001
Visitatori in migliaia 70 80 85 107
Pernott. in migliaia 590 684 589 1661
Spesa in milioni 45 39 46 70

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