MONTEPRANDONE – Venerdì 25 marzo si rinnova la secolare processione del “Cristo Morto?; secolare perché la prima processione risale al lontano 1849. Sono oltre 300 i figuranti che vanno a comporre il lungo corteo religioso che si dislocherà lungo le vie del centro storico ricreando l’atmosfera di quel tempo.
L’arrivo di don Francesco Ciabattoni, nel 2000, ha ridato a questa celebrazione quella spiritualità che con gli anni si era un po’ persa. I portatori della bara vengono eletti la sera del Giovedì Santo dopo la messa in cena domini e prima dell’inizio della processione recitano la preghiera iniziale dello “Stabat Mater?. Tra le altre novità ci sono le sette parole di Gesù ricamate ad oro su dei gonfaloni rossi, la statua di San Giovanni è stata restaurata, il percorso, dalle caratteristiche medievali tipiche del centro storico di Monteprandone, sarà illuminato dalla luce di lumi a cera e la banda è stata dotata di una propria divisa.
Altre novità degli ultimi anni riguardano l’elezione dei portatori, che attualmente avviene in maniera solenne il Giovedì Santo, dopo la messa che celebra l’Ultima Cena; il nuovo ricamo delle sette parole di Gesù, in oro sui gonfaloni rossi; è stata restaurata la Chiesa di San Giovanni; e inoltre il percorso viene illuminato come nel Medioevo, con lumi a cera, il che rende l’atmosfera ancor più realistica.
L’importanza di questa solennità è data dalla massiccia presenza di fedeli provenienti dai paesi limitrofi che non sanno rinunciare a partecipare a questo evento e sono anche molte le autorità civili e religiose presenti. Negli ultimi anni sono stati presenti il Vescovo diocesano mons. Gervasio Gestori, mons. Joseph Marino (prelato d’onore del papa Giovanni Paolo II), il cardinale Medina Estevez (prefetto emerito della Congregazione del culto divino); mentre quest’anno sarà presente Padre Antonio Desideri (Generale degli Agostiniani scalzi), monteprandonese di nascita e per trent’anni missionario in Brasile.
A sottolineare l’importanza religiosa e storico-culturale c’è il fatto che la Processione del Cristo Morto è stata patrocinata dalla Giunta Regionale, oltre che da quella del Comune di Monteprandone a conferma che tale evento ha un’elevata importanza non solo per i monteprandonesi ma anche per tutti i marchigiani. “Un atto dovuto e importante che ci riempie di gioia – ha concluso il parroco nella sua presentazione – in quanto sottolinea la ricchezza storico artistica culturale e religiosa di Monteprandone. Questo, come tante altre iniziative, è anche un segnale che la comunità parrocchiale esiste ancora con la fierezza del passato e l’entusiasmo di guardare al futuro?.

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