SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Capecci, nato ad Acquaviva ma da molti anni residente a S. Benedetto, in occasione della cerimonia del 25 aprile 2002 fu insignito di una targa del Comune “per i meriti conseguiti nel servizio svolto a favore dei cittadini e della Patria”.
Dopo aver partecipato come sottotenente di Fanteria nella guerra di Etiopia, Capecci dopo l’armistizio entrò nel Corpo di liberazione italiano ed inviato sul fronte di Cassino accanto agli americani nella lotta per la Liberazione dell’Italia dai tedeschi. Nominato tenente degli agenti di pubblica sicurezza e trasferito a Roma al battaglione Mobile, gli fu affidato l’incarico di formare il terzo reparto celere di pubblica sicurezza. Promosso capitano, operò a tutela dell’ordine pubblico e di strutture vitali dell’ordinamento come il Viminale, allora sede del Governo e del ministero dell’Interno, in momenti delicati per il nostro Paese come i lavori dell’assemblea Costituente e i giorni immediatamente successivi alla proclamazione della Repubblica. Operò quindi a Foggia, Livorno, Bologna fino a chiudere la sua carriera a servizio della polizia nel 1972 con il grado di maggior generale. Nel 1992 l’allora ministro dell’Interno Rognoni lo promosse tenente generale “a titolo onorifico” della Polizia di Stato.

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