RIPATRANSONE – È trascorso quasi un mese dall’avvio dei lavori per i ragazzi del Servizio Civile Volontario a Ripatransone. I sei giovani, che hanno iniziato il nuovo percorso presso il Comune di Ripatransone nell’ambito del progetto presentato assieme ad altri diciannove partner alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Ripatransone è il Comune capofila), sono Flavia Baldoni, Teresa Liberatore (progetto “Promozione H?) Raffaella Mori (“La biblioteca che vogliamo?) , Denise Romano, (“Noi voci delle tradizioni?), Luca Rosati (“Noi accanto agli anziani?) e Antonia Tota (“Internazionalizziamo la cultura?). Cinque ragazze e un ragazzo che saranno impegnati per trenta ore a settimana.
Di questi, tre sono i ragazzi impegnati nei Servizi Sociali, i quali stanno maturando esperienze lavorative rivolte a portatori di handicap e anziani, rispettivamente presso la R.S.A., la Casa Famiglia “Manuela? e nell’assistenza domiciliare.
Tre ragazze invece stanno collaborando al servizio Cultura-Turismo alla realizzazione di eventi, ad attività legate alla promozione e alla valorizzazione delle risorse del patrimonio culturale ripano e nella gestione del Punto Informativo.
Per il Comune di Ripatransone si tratta di un motivo di notevole orgoglio, in quanto, nonostante si tratti di un Comune di ridotte dimensioni, ha ottenuto per questo progetto un elogio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tanto che è l’unico ente italiano al di sotto dei 10.000 abitanti che è riuscito ad accreditarsi in prima classe nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, senza dimenticare che nella stessa Regione Marche soltanto i comuni di Pesaro e Fermo sono riusciti ad ottenere gli stessi riconoscimenti di Ripatransone. Cosa che riempie di soddisfazione il Sindaco Paolo D’Erasmo e dall’Assessore ai Servizi Sociali Maurizio De Angelis
Il considerevole obiettivo raggiunto dal Comune di Ripatransone è molto importante e significativo non solo come successo individuale di un Ente di piccole dimensioni, ma soprattutto nell’ambito della promozione del ruolo dei piccoli comuni nella costruzione del welfare sociale anche se a livello dell’informazione sono sempre i comuni più grandi o le grandi reti nazionali ad avere maggiore visibilità.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 657 volte, 1 oggi)