AVELLINO – Meno male che le trasferte in Campania sono finite ! Nelle tre partite disputate quest’ anno la Samb non solo non ha raccolto neanche un punto ma è stata beffata sempre all’ ultimo minuto. Non è possibile “tradire? una tifoseria straordinaria che anche oggi in numero di 500 unità ha seguito i rossoblu’: nei loro volti, nei loro occhi impietriti abbiamo rivisto la stessa amarezza del S.Paolo. Contro un Avellino non trascendentale, contestato dai suoi stessi tifosi, la Samb avrebbe potuto vincere solo se avesse voluto: la mancanza di una punta, di un bucaniere, alla “Biancolino? tanto per intenderci, si è sentita: noi continuiamo a ribadire che un numero 9, al di là dell’ utilità nel fare da boa per i compagni, deve segnare, ma oggi la Samb ha schierato prima Da Silva e poi Alberti non hanno ancora realizzato una rete, mentre Martini (autore finora di 6 gol) è rimasto per 90’ in panchina. Eppure le cose erano iniziate nel migliore dei modi: una splendida giornata di sole, tipicamente ferragostana, due tifoserie “amiche? nel segno di Massimo Cioffi al quale i tifosi biancoverdi hanno dedicato uno striscione esposto per tutto il secondo tempo (“L’ ideale non muore,Cioffi vive), bandierine rossoblu di plastica sventolate da tutto il settore. Ma la sfortuna ha voluto che in uno stadio, ironia della sorte, perfettamente identico al Del Duca, la Samb non riuscisse a capitalizzare lo splendido gol di Zanetti, che dopo Rimini si è ripetuto dimostrando la sua capacità reaalizzativa purtroppo limitata solo alle due capolista: ma sabato arriva la terza…..

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