*La legge regionale n. 34/92 prevede espressamente, agli articoli 16 e 19, che tra gli elaborati dipiano venga compresa una tavola in cui sia individuata la suddivisione “dell’intero territorio comunale in zone omogenee, come prevede l’art. 19”, il quale testualmente recita “il piano regolatore generale individua le zone territoriali omogenee di cui all’art 2 del D.M. 1444/68”.
Il relatore del P.R.G. ramifica in un unico colore sia il tessuto residenziale storico
consolidato sia quello soggetto a trasformazione. Con l’art. 66 delle N.T.A. si tenta di ricondurre le previsioni del progetto ai dettami dell’art. 16 e 19 della legge Regionale n. 34/92. Il tentativo non è dei migliori. Difatti tra giri di parole, perifrasi o termini pomposi quali “componenti della città storica”, “ambito di valorizzazione della città storica”, “tessuti della città consolidata”, “componenti della città della trasformazione”, si dice tutto e nulla, senza mai giungere ad un’esatta individuazione delle zone omogenee di cui al D.M. 2.4.68 n. 1444.
Un esempio per deduzione: le zone che non sono riconducibili a zone omogenee “A” o “C”, dovrebbero essere per deduzione logica zone omogenee “B”.
Queste, ai sensi del già citato art. 2 del D.M., affinchè possano ritenersi zone omogenee “B”, cioè di completamento residenziale, in quanto a superficie coperta, debbono corrispondere a requisiti matematici (non inferiore a 12,5% della superficie fondiaria ed avere una densità territoriale superiore a 1,5 mc/mq).
Se si osservasse tante aree, come ad esempio quelle poste al confine di Acquaviva, quelle verso il Ponterotto, quelle in zona Salaria, emergerebbe “ictu oculi”, che esse non potranno mai essere ritenute zone di completamento “B”, in quanto nessuno dei parametri matematici di cui sopra è rispettato. Gli art. 16 e 19 della Legge Regionale 34 prevede che i piani regolatori siano progettali unicamente individuando le zone territoriali omogenee di tipo “A”, “B”, “C”, “D”.
Ma allora…”le attrezzature e le residenze in area collinare” a quale zona omogenea appartengono? …A nessuna probabilmente, e allora? Forse semplicemente appartengono a zone agricole e pertanto come tali sono candidate ideali ad essere stralciate dalla previsione urbanistica.
*Francesco Baiocchi consigliere comunale Lista Martinelli

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