Considerato che entro alcune settimane il governo dovrà indicare la data per lo svolgimento dei 4 referendum relativi alla Legge 40, che voteremo presumibilmente tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, ritengo importante che la città debba essere informata in tempo sul contenuto degli stessi non solo dagli organi di informazione nazionali, ma anche e soprattutto da chi oggi, localmente, riveste ruoli politici ed istituzionali in città.
A tal riguardo, quale consigliere comunale di San Benedetto del Tronto, ho deciso di farmi promotore di un Comitato per il SI, per l’abrogazione della Legge 40, auspicando che molti ritengano utile e corretto esporsi su questioni così importanti, profonde e di coscienza quali la libertà di ricerca scientifica, la fecondazione eterologa, la salute della donna e la sua autodeterminazione.
Sarebbe un errore grave farne una battaglia di parte; ritengo che su argomenti così profondi, che riguardano questioni di coscienza e la difesa della vita, si debbano dimenticare le proprie appartenenze partitiche e le indicazioni/imposizioni che piovono dall’alto, talvolta, ahimé, dall’altissimo. Ad oggi si sono espressi solo alcuni esponenti dell’UDC, con i quali condivido l’esperienza di governo di questa città, ma resto fortemente distante per quanto concerne alcune impostazioni politiche, sociali, di coscienza. Gli amici dell’UDC invitano i cittadini a lavarsi le mani, non recandosi alle urne il giorno del referendum; Questo Comitato, al contrario, invita tutti i cittadini a prendere coscienza, informarsi, e recarsi a votare 4 volte SI.
Ritengo, anche, che la corretta informazione sui 4 quesiti aiuti noi cittadini ad abituarci a conoscere per deliberare ed a responsabilizzarci nei confronti delle scelte politiche, aiuti noi esseri umani a vivere di più, grazie alle speranze di cure per milioni di persone per numerose malattie quali il diabete, l’infarto, il morbo di Parkinson, l’Alzheimer, l’osteoporosi etc…; ritengo, ancora, che una corretta informazione sui 4 referendum aiuti noi credenti a prendere coscienza della necessità di professare la nostra libertà religiosa, senza ingerenze da parte delle gerarchie ecclesiastiche, come direbbe il filosofo cattolico Pietro Prini “della quale non si accettano più posizioni dottrinarie che si ritengono fuori dal tempo e dallo spazio della scienza”.
Spero che molti vogliano aderire al Comitato per il SI e che possa nascere un costruttivo dibattito tra le diverse, rispettabilissime, posizioni politiche.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 501 volte, 1 oggi)