*La data del 3 Aprile si sta avvicinando e tutti i candidati in gara in questa tornata elettorale si stanno impegnando in un tour de force che si concluderà lasciando esausti la gran parte dei contendenti. Dal mio punto di vista è una bella competizione che servirà comunque a ravvivare l’interesse per il mondo della politica locale e regionale. Queste elezioni verranno ricordate anche per le polemiche scoppiate per la mancata ammissione di alcune liste in determinate circoscrizioni, per la raccolta delle firme su cui si adombra qualche sospetto, per l’esclusione di candidati eccellenti e via dicendo.
E’ un appuntamento troppo importante per non esserci e, comunque, alla fine molti dei contendenti avranno da consolarsi per un risultato, magari, inferiore alle aspettative, per qualche tradimento di troppo, per lo sforzo economico sostenuto e che non ha adeguatamente ripagato l’impegno. E’ sempre stato così: pochi i vincitori, molti gli sconfitti. Nel clima infuocato che ha animato la presentazione delle liste, ha suscitato non poche sorprese l’uscita da parte di Forza Nuova dall’aggregazione dello schieramento di destra Alternativa Sociale.
Nello scenario politico complessivo le parti estreme sono quelle che generalmente rappresentano, per un verso o nell’altro, posizioni integraliste, che sostengono le loro idee con determinazione, arrivando difficilmente alla negoziazione. Nello specifico Forza Nuova ha agito nel rispetto rigoroso del proprio fondamento, dimostrando, a mio avviso, coerenza in un gesto “forte” ed inflessibile. L’agire politico di questi ragazzi arriva spesso a comportamenti di natura provocatoria su cui l’intransigenza della cosi detta società per bene si ferma solo in superficie, nelle manifestazioni plateali, senza vedere cosa si nasconde in profondità: il dissenso. Il dissenso è ciò che rende più vera e più forte la nostra democrazia. Dal confronto ed anche dallo scontro delle diverse posizioni nascono nuove soluzioni in cui la politica arriva, comunque, ad una sintesi. Non condannare superficialmente quindi ma disporsi in un atteggiamento di confronto e di analisi delle problematiche sollevate.
In conclusione desidero esprimere la mia personale solidarietà a questi ragazzi di Forza Nuova che in un gesto tanto clamoroso, quanto imprevisto hanno gridato nuovamente il loro dissenso contro un certo modo di fare politica.
La mia personale stima e simpatia nei confronti di Stefano Cannelli, responsabile del movimento nella provincia di Ascoli, persona coraggiosa e di idee ferme e coerenti. Nessuna sviolinata interessata ma solo lo sprono a continuare le battaglie civili per la nostra democrazia.
*Gabriella Ceneri

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