*Dopo aver assistito sia alla riunione di maggioranza che alle tre Commissioni Urbanistiche sul nuovo PRG sento la necessità di rappresentarLe le preoccupazioni di noi repubblicani per alcuni “deragliamenti “ metodologici che si stanno verificando, contro la Sua volontà, sull’iter del progetto più importane per il futuro del nostro territorio .
Non è più tollerabile tenere bloccato il confronto sul Piano entro il “fortino assediato del palazzo? per farne bombardare i contenuti da parte di soggetti, che rappresentano soltanto i loro legittimi interessi, per i quali la legge ne prevede una valutazione soltanto nella fase delle osservazioni.
E’ opportuno che Lei svolga il suo ruolo istituzionale fino in fondo ritornando, come ha già fatto col Piano Idea, ad incontrare tutte le associazioni che rappresentano gli interessi diffusi, compresi gli Ordini Professionali e le Associazioni degli Imprenditori.
In quella sede si dovrà discutere, nella piena trasparenza, sulla coerenza delle elaborazioni di Piano rispetto agli indirizzi deliberati dal Consiglio Comunale.
Non si può continuare a comunicare ai cittadini, tenuti fuori dal dibattito, la sensazione che il Prof. Bellagamba si è “ inventato un Piano “ per la città avulso da una paternità politica, che invece è stata già registrata chiaramente con due delibere consiliari.
Ancora una volta assistiamo alla latitanza della politica intesa come sintesi alta degli interessi generali: un piano non si legge partendo dalle proprietà delle aree ma dal valore collettivo delle scelte urbanistiche.
Anticipiamo alcune valutazioni sull’elaborato, che è ancora allo studio dei nostri tecnici:
·E’ un piano per i cittadini: non è stato condizionato dai “poteri forti?.
·Le grandi aree urbane rientrano nelle proposte unitarie di comparti perequati con al centro l’idea forte della riqualificazione: nelle aree degli ex Prusst adesso c’è la mano pubblica!
·Una risposta sociale di qualità con quote di edilizia residenziale pubblica e convenzionata distribuita su tutta la città. Adeguamento delle destinazioni urbanistiche superate.
·Riconnessione urbanistica di una città scomposta in diversi poli con adeguate infrastrutture e servizi.
·Attenzione ambientale al lato est della collina e alla Sentina con una adeguata promozione economica.
·E’ un piano equilibrato rispetto al futuro del nostro territorio, visto che privilegia la riqualificazione rispetto all’espansione: circa 3500 nuovi abitanti in 10 anni.
·Ci sono risposte adeguate per destinazioni innovative sul turismo,attività produttive ed infrastrutture di cui il nostro comprensorio ha urgentemente bisogno in questo momento di stagnazione economica.
·Avremmo preferito qualche proposta più coraggiosa sulla riqualificazione dell’edificato esistente
·Riconosciamo le difficoltà per un adeguamento equo dei servizi nelle zone D2. Noi ci permettiamo di suggerire un eventuale ampliamento del comparto.
·Non ci sfugge la complessità nell’applicazione della perequazione urbanistica ma è una necessità sociale nell’attuazione dei piani, per un equo trattamento dei proprietari di aree.
Ci preoccupa invece la mancanza di una variante normativa di salvaguardia che già ha fatto sfilare dal progetto di piano un’idea eccellente sulla riqualificazione delle piazze centrali di San Benedetto. E non sarà l’unico caso!
L’adozione del nuovo PRG potrebbe fare iscrivere la nostra maggioranza tra quelle che hanno lasciato un segno forte nella storia amministrativa
di San Benedetto.
*Dr. Antonio Merlini-Segretario Politico Pri.

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