GROTTAMMARE – Il Sindaco Luigi Merli e il Presidente del Consiglio Comunale Stefano Fabbioni replicano alle dichiarazioni del consigliere di Alleanza Nazionale Raffaele Rossi, successive all’abbandono, da parte della minoranza di centro-destra, dell’ultimo Consiglio Comunale.
Non è possibile piegare lo svolgimento delle sedute consiliari a strumentalizzazioni elettorali?, afferma il presidente del consiglio comunale, Stefano Fabbioni, “Ma questo è avvenuto. La minoranza avrebbe voluto imporre la discussione al primo punto di una mozione invocando la straordinarietà dell’evento e contemporaneamente avendo già presentato una interrogazione, otto giorni prima, sullo stesso argomento. Alle esternazioni sulla stampa del consigliere Raffaele Rossi, replico ricordando che per venire incontro alle richieste dell’opposizione, ho applicato con estrema elasticità ed in via del tutto eccezionale le norme del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, che, peraltro, non sono “procedure formali? ma regole di democrazia. Infatti, ho consentito l’inserimento della discussione sulla mozione in coda agli altri argomenti dell’ordine del giorno, tra cui il bilancio, nonostante non ci fossero i requisiti necessari e non mi fosse stato fornito neanche il testo. Pertanto, il fatto che i consiglieri di minoranza si siano rifiutati di discutere quella mozione andandosene dimostra la loro volontà pregiudiziale allo scontro?.
Il massimo della democrazia è stato votare l’inserimento di una mozione nell’ordine del giorno del consiglio comunale?, è invece il commento del sindaco, Luigi Merli, “perché si trattava di un documento presentato irregolarmente e per di più, lo voglio sottolineare, riguardante un argomento già presente nell’ordine del giorno del consiglio comunale sotto forma di interrogazione. Se non si rispettano le regole nel consiglio comunale non vedo poi con quale autorevolezza si possano fare regole che abbiano valore per la collettività. Era ovviamente una farsa premeditata tendente a consentire alla minoranza un’uscita da un consiglio comunale dove si sarebbe discusso un bilancio che non lasciava loro possibilità di replica. Atteggiamento, peraltro, replicato con identiche plateali modalità già lo scorso anno nella stessa circostanza?.

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