*A proposito della ventilata possibilità di trasferimento delle aziende poste al confine sud della città (Centralfrigor- Satem- Bazar), sulla base delle previsioni della variante al PRG attualmente in discussione, è bene ricordare che atti di tale portata hanno bisogno della necessaria preparazione e gradualità operativa, pena un inutile danno al privato ed una sicura inapplicabilità della norma.
Nel predisporre gli atti programmatici di sostegno ad una variante di PRG si individuano i dati posti alla base della programmazione urbanistica e nel contempo si affiancano gli opportuni interventi preparatori per il buon esito della previsione urbanistica.
Qualora poi si evidenzino necessità di interventi importanti, che non debbano rimanere teorici e che abbiano radici profonde nell’economia cittadina e privata e che incidano profondamente nella realtà legalmente consolidata, c’è assoluta necessità di:
1- Promuovere ed ottenere con atti preparatori il consenso pubblico e privato intorno all’assetto da trattare.
2- Attivare una procedura negoziale che, aticipando la pianificazione urbanistica, sviluppi a livello preventivo i temi propri dell’economia, agendo all’interno delle forme di programmazione concertata.
Al di fuori di tali elementari ed indispensabili atti preparatori, una pura e semplice previsione urbanistica che tenda a disturbare il normale proseguio di attività radicata sul territorio mediante atti di diniego di interventi urbanistici collegabili alla nuova destinazione agricola, appare una vera e propria boutade, una irrealizzabile utopia, in una parola, un inutile e maldestro esercizio urbanistico.*
Il consigliere della lista “Martinelli”
Francesco Baiocchi

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