SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ sfrecciato a sessanta chilometri all’ora, incurante delle pedalate sfrenate di Cipollini, alla sua sinistra, e di Hondo, ancora dietro: è lui, Alessandro Petacchi, soprannominato “Velocista Gentiluomo“, soprannominato “AleJet“, in realtà il migliore sprinter del mondo, a firmare l’arrivo di San Benedetto del Tronto, settima tappa di una Tirreno-Adriatico che è stata in realtà un palcoscenico per due.
Perché Petacchi ha vinto tre tappe su sette della “Corsa dei Due Mari” (tre volate, of course), e Oscar Freire ne ha vinte altre tre aggiudicandosi senza difficoltà la classifica generale e il primo posto nella classifica mondiale “ProTour”. Per gli altri, spiccioli, applausi e poco di più.
C’era il pubblico delle grandi occasioni a San Benedetto, specie nella zona dell’arrivo: curiosi e appassionati di ciclismo provenienti dall’hinterland sambenedettese (Ancarano, Petritoli, Porto Sant’Elpidio: più tardi pubblicheremo le interviste raccolte). La gara, come previsto, si è conclusa in volata, anche se non sono mancati i tentativi di fuga, o almeno di mettersi in mostra: durante i sette giri del percorso finale che si snodava a San Benedetto, sono transitati per primi, nei traguardi volanti, Guidi della Phonak al 3° giro, Galdos della Ceramiche Panaria – Navigare al 4°, Hincapie della Discovery Channel al 5°. Poi volatone finale con gli uomini della Fassa Bortolo che spianavano la strada a sua maestà Alessandro Petacchi. Da rilevare una caduta che all’ultimo chilometro ha coinvolto Robbie McEwen ed Bernard Eisel.
La terza vittoria di tappa non ha calmato comunque del tutto il velocista spezzino, che in sala stampa ha avuto un diverbio acceso con un giornalista di un quotidiano nazionale, reo di aver scritto, secondo Petacchi, delle gravi inesattezze. Per il resto, il vincitore di tappa ha “dichiarato che è stata una bella volata, e tra l’altro Cipollini a fine gara si è complimentato con me: tra noi non c’è nessun problema, c’è una stima reciproca.” Riguardo la volata Petacchi ha dichiarato anche che “nel finale mi saltava la bicicletta a causa dell’asfalto un po’ sconnesso. Ma ho delle belle sensazioni, mi sento molto bene, anche meglio della vittoria che ho fatto qui lo scorso anno.” Petacchi è tra i favoriti della Milano-Sanremo, ma lo spezzino iscrive proprio Oscar Freire come favorito numero uno. “Poi secondo me possono giocarsela Freire, Cipollini, Zabel, Hondo e Bettini.”
Mario Cipollini si è fermato a parlare con i cronisti subito dopo l’arrivo. Il Re Leone ha qualche recriminazione: “Ero sulla ruota di Petacchi ma sono rimasto attardato da Velo, e quando sono riuscito ad aprirmi la strada ho rimontato qualche metro ma oramai ero attardato. Il tempo passa (Cipollini ha 38 anni, ndr), ma ogni volta che ho fatto una bella volata a San Benedetto sono andato bene anche alla Sanremo, vedremo.” Cipollini ha fatto un po’ di ironia sulle nuove generazioni di velocisti (si legga espressamente…Petacchi, arrivato secondo nella classifica generale): “Ai miei tempi i velocisti non riuscivano a classificarsi bene alla Tirreno-Adriatico, perché perdevano tempo sulle montagne. O sono cambiate le montagne, o sono cambiato troppo io…”
Simpatico il commento del vincitore della corsa Oscar Freire: “Ho indosso la maglia di campione del mondo, mi hanno assegnato anche quella del ProTour…però sul palco delle premiazioni me ne hanno messe sopra altre quattro o cinque…”
CLASSIFICA 7° TAPPA TIRRENO-ADRIATICO, SAN BENEDETTO DEL TRONTO
1. Petacchi Alessandro in 4h32m22s
2. Cipollini Mario s.t
3. Hondo Danilo s.t
CLASSIFICA GENERALE 40° EDIZIONE TIRRENO-ADRIATICO
1. Freire Oscar Gomez 32h37m19s
2. Petacchi Alessandro a 9 secondi
3. Hondo Danilo a 15 secondi

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