ASCOLI PICENO – E’ stato sottoscritto questa mattina nella sede della Provincia di Ascoli il protocollo d’intesa per quanto concerne il progetto di valorizzazione delle produzioni florovivaistiche di qualità nel territorio piceno. Alla firma dell’accordo erano presenti Massimo Rossi presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Giuseppe Santori presidente di Marcheflor, Luigi Merli sindaco di Grottammare, Dante Bartolomei presidente di Asteria, Luca Tarquini direttore di Asteria, Mauro Di Marco responsabile del settore agrotecnico di Asteria, Avelio Marini assessore all’agricoltura, Francesco Ferrante direttore generale di Legambiente, Guglielmo Donadello responsabile nazionale di Legambiente, Egeo Latini funzionario dell’assessorato alle attività produttive, Maria Grazia Zema dirigente dell’assessorato all’agricoltura della provincia.
Il progetto sarà messo a punto con la collaborazione di tutti i soggetti in causa, ognuno per le proprie competenze, attraverso la formazione di un gruppo di lavoro che, partendo da un’indagine complessiva delle tendenze del mercato, riesca a fornire un nuovo supporto scientifico, operativo ed istituzionale al settore.
Il comparto florovivaistico del Piceno da cinque anni mantiene costanti livelli di crescita, in linea con quanto sta accadendo a livello nazionale. Le imprese di produzione del florovivaismo, ovvero delle coltivazioni floricole e delle piante ornamentali in campo aperto, costituiscono infatti il 65% del totale regionale, rappresentando un punto di forza del sistema agricolo italiano e di quello marchigiano in particolare. Tuttavia, lo sviluppo del comparto deve essere necessariamente accompagnato da un aumento delle attività di ricerca e basarsi su programmi di miglioramento varietale e genetico per poi trasferire tali risultati alle aziende che possono usufruire di tecniche di innovazione della produzione.
La ricerca, anche quella sviluppata ex ante attraverso l’Osservatorio Statistico Sperimentale, la sperimentazione ed il supporto alla produzione per il settore medesimo saranno affidati ad Asteria, istituto che opera nel campo dello sviluppo tecnologico e della ricerca applicata, che curerà anche la realizzazione di un centro di micropropagazione al servizio del territorio piceno, a fronte di una copertura al cento per cento dei costi del progetto pari a 247.500,00 euro messi a disposizione dal Patto Territoriale per l’Agricoltura e la Pesca. L’attività di ricerca di Asteria permetterà di far diminuire le importazioni di materiale di propagazione con la possibilità di meglio aderire alle esigenze della commercializzazione e di colmare una lacuna a livello nazionale data dalla mancanza di strutture di conservazione e riproduzione di materiali genetici per specie e per varietà dell’area mediterranea. Infine l’attività svolta dall’istituto consentirà di migliorare la produzione di qualità.
Il centro di Micropropagazione opererà sin da subito attraverso la creazione di un servizio per la produzione di piante madri sane, il risanamento delle specie e varietà che presentano problemi fitosanitari, il miglioramento genetico del settore e la qualificazione igienico-sanitaria.
La tecnica della micropropagazione consente di ottenere numerosi vantaggi, come la rapidità della riproduzione, la possibilità di risanare piante da virus, la crescita del materiale in ambiente sterile, il risparmio sul costo di produzione rispetto alle tecniche tradizionali, una moltiplicazione di specie particolarmente difficile in via vegetativa, la miniaturizzazione del prodotto con riduzione di spazi, la produzione di articoli uniformi e rispondenti alle esigenze vivaistiche, svincolata dall’andamento stagionale, la riduzione delle importazioni dall’estero e la diminuzione dei tempi per ottenere nuovo materiale genetico, riducendo il tempo per via vegetativa da otto anni ad un anno soltanto.
Il progetto, di grande interesse per tutte le aziende vivaistiche del territorio, ha lo scopo di rilanciare il settore affinché possa affrontare con maggiore competitività un mercato che, pur continuando ancora a registrare un andamento positivo, necessita comunque di continue innovazioni e investimenti.

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