ASCOLI PICENO – Nel corso di un’intervista condotta da Sveva Sagramola la dr.ssa Cinzia Quagliarini, ricercatrice e responsabile del settore Ittiologico di Asteria illustrerà, infatti, le fasi di un progetto che ha scongiurato l’estinzione del microcrostaceo, unico esemplare al mondo che popola il Lago di Pilato. Le condizioni atmosferiche, le variazioni climatiche ma anche l’inquinamento e l’azione dell’uomo hanno messo a repentaglio la sopravvivenza del chirocefalo causando il rischio della perdita di un elemento caratterizzante, per la sua particolarità estetica, nonché rarità per il nostro ecosistema locale. Grazie alla ricerca, il piccolo “gambero? è stato riprodotto in cattività consentendo la sua tutela e sopravvivenza.
L’ istituto, infatti, oltre ad occuparsi di servizi avanzati destinati allo sviluppo delle imprese locali del settore agroittioalimentare, svolge nello stesso ambito ricerche scientifiche in collaborazione con i più importanti Enti di ricerca ed Università per la tutela delle risorse naturali ed ambientali. Nel caso del chirocefalo il progetto, finanziato dalla Fondazione Carisap, è iniziato nel 2002 con la collaborazione dell’ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Coordinamento Territoriale del Corpo Forestale dello Stato.

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