Si avvicina l’appuntamento elettorale del 3 e 4 aprile e contemporaemente si scatena la ‘guerra dei sondaggi’. Gli istituti di ricerca provano ad anticipare l’esito del confronto sondando le cosiddette intenzioni di voto degli elettori. Stando all’ultima rilevazione effettuata lo scorso 2 marzo dall’istituto Ipr marketing i marchigiani premieranno con un largo scarto il candidato dell’Unione Gian Mario Spacca con il 55,5% dei voti, a discapito del candidato della Cdl, Francesco Massi, che dovrebbe fermarsi al 43% dei voti. Per il centrosinistra si tratterebbe, quindi, di una riconferma alla guida della Regione dopo i due mandati della Giunta D’Ambrosio.
Riguardo ai voti assegnati ai partiti, l’ultimo sondaggio effettuato il 20 febbraio scorso dall’istituto Ekma ricerche dà in netto calo, rispetto alle precedenti regionali del 2000, i Ds (in picchiata dal 26,8% al 20), in ribasso Forza Italia (da 19,6 a 18) e Udc (da 8,4 a 7), stabile An (al 16)%, in crescita Rifondazione Comunista (da 6,5 a 9), Lega Nord, Comunisti Italiani e Verdi.

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