Addio Stefi
Ho avuto la fortuna di conoscere Stefania quando già sapevo del terribile male che l’aveva colpita. Ho usato la parola fortuna perché condivido in pieno le parole usate da suo marito durante la celebrazione funebre. “Stefi, sei stata per tutti noi un esempio, hai accettato la malattia con il sorriso sulle labbra come se dovessi essere tu ad attenuare il dolore che provavamo. In parte ci sei riuscita?.
Non sono le parole testuali ma credo che riassumano fedelmente il suo stato d’animo che è stato anche quello mio e di tutti i colleghi di lavoro della Farmacia interna del nostro ospedale. In particolare Tiziana che le è stata vicina come e più di una sorella.
Il Signore l’ha voluta subito con sè adesso, a 35 anni, il periodo migliore della vita quando gioventù e maturità si fondono e fanno di una ragazza una donna. Aveva due figli splendidi in tenera età che ho visto soffrire e piangere con dignità da grandi. Il suo esempio potrà essere, soprattutto per loro, un ricordo indelebile che li accompagnerà e, oso dire, li aiuterà nel proseguo della loro esistenza. La stessa cosa per il papà e tutti gli altri parenti più vicini. A loro vanno le mie sentite condoglianze e quelle dei dipendenti della Farmacia interna ospedaliera.
Nazzareno Perotti

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