SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prova di forza della Samb a Teramo. La squadra rossoblù ha fornito una grande prova difensiva, concedendo solo due conclusioni in porta al Teramo in novanta minuti (fatti salvi i tiri effettuati dai biancorossi a tempo scaduto), grazie anche ad un centrocampo che si è retto sullo stupendo stato di forma di Bimbo Cigarini e di Ringhio De Rosa, coadiuvati da Tedoldi (che sfortuna!) e un atletico Dominguez.
La Samb si è calata perfettamente nel clima battagliero che il Comunale di Teramo esige per via della ristrettezza del campo di gioco. Persino il Magico Bogliacino, oggi, e soprattutto nella ripresa, ha sacrificato colpi di tacco e triangolazioni per dedicarsi con l’anima e soprattutto con il cuore a contrasti, scivolate e corpo a corpo. La Samb è sembrata padrona del campo più di quanto il numero di occasioni da rete può far capire: si è osservato un dislivello complessivo tra le due formazioni, a livello di qualità individuale e di compattezza tattica, che anche gli sportivi teramani hanno riconosciuto a fine gara.
Se Da Silva non poteva proporre il suo gioco largo e si impegnava in una sorta di contrasto infinito con Ferri e Marcoaurelio, ci pensava la classe di quel giocatore fuori categoria che risponde al nome imperiale di Julio Cesar Leon a colorare di rosso e di blu il tabellino della partita: punizione, palla che si infila sul sette, applausi! E pensare che a San Benedetto c’è ancora chi, al minimo errore di Leon, continua a beccarlo, come se tutti i giocatori dovessero essere dei De Rosa-tutto-cuore!
Nella ripresa la Samb ha scommesso sul contropiede, sui lanci lunghi che tagliassero fuori la difesa in linea del Teramo. Prima Leon sfiorava lo 0-2, poi ci pensava il Bimbo, che fra un anno giocherà in Serie A e fra qualche stagione, se continua così, avrà indosso una maglia azzurra…
Al primo raggio di primavera la Samb si è scoperta bella, uscita dal letargo dell’inverno e soprattutto nuovamente compatta dal punto di vista tattico, dopo che il calciomercato di gennaio aveva imposto delle variazioni a mister Ballardini che poi ha indovinato questo schema strano, senza centravanti classici, ma con un Magico (il Boglia) e un altro Magico (il Leon) che alternano gol e stregonerie sudamericane
Che dire? Si aspetta la partita di domani (Padova-Avellino) per vedere se il quinto posto è solitario e per osservare la pasta dei Lupi Irpini, che offrono alla Samb, domenica prossima, la sfida più terribile del campionato. E serve un esodo di tifosi come ai tempi belli.

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