Leon: Ho fatto gol su una punizione non facilissima, ma sono riuscita a piazzarla all’angolino. Nella ripresa ho avuto l’occasione per raddoppiare, mi è andata male. Abbiamo giocato alla grande, ma non possiamo ancora parlare di play-off, giochiamo partita per partita. A chi dedico il gol? A Gesù Cristo, che ci permette di vivere.
Mancini Paolo (portiere Teramo): La Samb è una buona squadra e oggi l’ha dimostrato, anche perché il Teramo ha giocato una brutta partita. Pensiamo alla salvezza.
La Rosa (d.s. Samb): Bella vittoria, anche se a noi interessa fino ad un certo punto giocare bene, ci piace di più vincere. Play-off? Andiamo avanti alla giornata, pensiamo all’Avellino.
Mastellarini: Una vittoria importante, è da tempo che la Samb gioca bene e merita. Adesso ci aspettano delle partite importanti, ma vogliamo giocarcela domenica per domenica. Per me non è un derby, qui a Teramo mi vogliono bene e ci hanno trattato con i guanti bianchi.
Malavolta (presidente Teramo): Mi dimetto. Sono otto anni che sto qui a Teramo, il mio ciclo si è concluso. Tutto si conclude. Non posso passare le domeniche a rovinarmi il fegato. Non ho altro da aggiungere.
Favaro: Mi è dispiaciuto uscire, ma sono cose che capitano. Nessun rancore.
D’Ippolito: quando mi hanno proposto di venire a San Benedetto mi hanno chiesto una squadra che potesse puntare ai play off. Risposi che era difficile, ma arrivati a questo punto del campionato, possiamo finalmente dire di essere sulla strada giusta. E’ vero, ci mancano ancora tre punti per la salvezza matematica, ma le indicazioni positive arrivano soprattutto dal gioco espresso. Questa squadra dovunque va, riesce a fare bella figura. Mi dispiace per le dimissioni di Romano Malavolta, il calcio è così, qualche anno va bene, altre volte no. Sapevo che iniziava ad essere stanco del calcio ma forse sono dichiarazioni fatte a caldo e tutto potrebbe rientrare in settimana. (N.d.r. il collega Torreggiani del Corriere Adriatico gli chiede “potrebbe essere il primo aquisto della Samb 2005- 2006) so che Romano ha degli interessi a San Benedetto ed in passato ha espresso simpatia per l’ambiente rossoblù, ma non sono a conoscenza di trattative. In questo mondo tutto può accadere, ma per il momento non c’è nulla di concreto.
Canini: l’arbitro è stato bravo a non abboccare al tuffo di Chianese, perché pur avendo preso la palla, avevo temuto che potesse fischiare rigore. Poi però ha esagerato con l’espulsione, perché il secondo fallo non era da cartellino giallo. E stato il mio primo rosso in carriera e sinceramente, non credo di averlo meritato. Salterò Avellino e mi dispiace molto.
Zanetti: per me e De Rosa era una partita particolare e sono molto contento che sia finita così. Abbiamo dato tutti il massimo e credo che la Samb abbia strameritato il risultato.
Cigarini: stiamo giocando alla grande e meritiamo la quinta posizione in classifica, ma dobbiamo continuare a vivere alla giornata, affrontando ogni match senza guardare la classifica. Avevamo un ciclo durissimo da affrontare e siamo arrivati a metà con dei risultati più che soddisfacenti.
Ora ci aspettano Avellino e Napoli e se giochiamo come oggi, nessuno può farci paura.
Da Silva: non dobbiamo pensare ad altro che alla prossima partita con l’Avellino, senza fare proclami e senza cullarci sugli allori per la quinta posizione. Mi pesa un po’ avere così poche occasioni per segnare ed in vita mia non mi era mai capitato di non fare gol per così tanto tempo. Però fin quando si vince, sono lieto di sacrificarmi per la squadra. Faccio quello che mi chiedono e se il mister mi dice di giocare così, sono ben lieto di farlo.
Taccucci: abbiamo dominato la gara fino all’ultimo, facendo tesoro dell’esperienza di Benevento. Il campo era stretto e pesante, ma nonostante tutto siamo riusciti ad esprimere un buon calcio. A quando il primo gol della stagione? Forse a Napoli!
Bogliacino: siamo in un periodo di forma e se continuamo ad esprimerci a questi livelli possiamo battere chiunque. Il primo tempo ho giocato più avanzato, ma nella ripresa c’era bisogno di dare una mano al centrocampo e ho arretrato di qualche metro il raggio d’azione.
Colonnello: a forza di giocare al Riviera abbiamo fatto esperienza e sappiamo come giocare in campacci come quello su cui si è disputata Teramo Samb! Scherzi a parte, rimaniamo concetrati e pensiamo solo all’Avellino.

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