MONSAMPOLO DEL TRONTO – La vicenda Conad Adriatico non sembra trovare una soluzione accettabile. Continua la vertenza dei sindacati e dei lavoratori contro l’ipotesi del trasferimento dello stabilimento di Stella di Monsampolo a San Salvo (Chieti), ipotesi che costerà la messa in mobilità di 125 lavoratori.
Per questo motivo, nella giornata di giovedì 10 marzo, lavoratori e politici locali si sono incontrati di fronte allo stabilimento Conad per protestare unitamente contro la decisione dell’azienda.
Antonio Giordani delle Rappresentanze Sindacali Unite Conad ha dichiarato che “con questa iniziativa intendiamo dare una forte valenza a sostegno dell’occupazione e vorremmo, con il nostro intervento e quello dei Sindaci e della Giunta Provinciale, che l’azienda torni sulle sue decisioni riguardo il magazzino di Monsampolo?. I lavoratori spingono affinché l’azienda e il suo Consiglio di Amministrazione decidano per mantenere la gestione diretta del magazzino a Monsampolo.
Solidarietà e parole ferme sono state espresse dall’Assessore Regionale all’Agricoltura Luciano Agostini: “Non ci troviamo di fronte ad una situazione di crisi, ma all’ostinazione di un’azienda che vuole sviluppare un progetto industriale difficilmente comprensibile.? Agostini ha proseguito affermando che “se poi quest’azienda non è un industria, ma è una cooperativa, qualche dubbio è più che giustificato, il principio della mutualità che è alla base di un’impresa cooperativa dovrebbe essere sempre comunque perseguito?.
Emidio Mandozzi, Assessore Provinciale al Lavoro e Vice Presidente Provinciale, ha sottolineato ulteriormente il carattere mutualistico della Conad: “Il Conad, che non è un’azienda privata ma una cooperativa mutualistica, sa che il suo successo e il suo profitto dipendono dal lavoro di tante persone. Ma non mi accontento come tutela solo di un ammortizzatore sociale o una buonuscita. Noi lavoreremo fino alla fine per mantenere questi posti di lavoro.?
Solidarietà è stata espressa anche dai Sindaci della Vallata del Tronto. Erano presenti Remo Schiavi, Sindaco di Monsampolo (“Noi siamo dalla parte dei lavoratori , non perché vogliamo essere contro l’azienda, ma perché ci sembra che siano nel giusto, anche perché gli accordi vanno rispettati?), Patrizia Rossini Sindaco di Castel di Lama, che ha voluto lanciare anche un segnale di speranza (“Stanno nascendo una miriade di piccole imprese, una piccola imprenditoria che qui nelle Marche trova opportunità e che percentualmente è in crescita. E’ la risorsa di chi perde un posto o non trova?), Angelo Canola primo cittadino di Spinetoli e Massimiliano Giacobetti, Sindaco di Colli del Tronto.

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