SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo un mese di silenzio, l’opposizione rompe gli indugi e boccia il nuovo Piano Regolatore. I vertici locali dell’Ulivo si sono ritrovati oggi nel corso di una conferenza stampa per esprimere la posizione ufficiale della coalizione riguardo al disegno urbanistico delineato dall’equipe del prof. Bellagamba. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte in rappresentanza dei Ds, il capogruppo consiliare Gaspari e il consigliere Franceschini, per la Margherita il deputato Orlando Ruggieri, i consiglieri Di Francesco, Cipolloni e il segretario comunale Manfroni. L’occasione è stata propizia per ‘battezzare’ la neonata Unione, soggetto politico che ha riunito tutte le forze del centrosinistra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Perché l’opposizione ha atteso tanto tempo prima di giudicare il nuovo Prg. Lo ha spiegato il capogruppo Ds, Gaspari: “Un pool di tecnici giovani e qualificati ha compiuto per noi, a partire dal 2002, uno studio ad ampio raggio sul Piano Regolatore. Si è trattato di un’analisi generale su questo strumento urbanistico effettuata basandosi sui Piani elaborati da altre amministrazioni locali e compiendo un attento studio socio-economico sulla nostra città. Una volta analizzato il materiale prodotto dai tecnici, abbiamo deciso di esprimere il nostro parere. Credo che questo sia un modo serio di lavorare?.
Il coordinatore dell’Ulivo si è soffermato quindi sugli aspetti ‘mancanti’ del nuovo Prg: “Prima di fornire una valutazione sul Piano Regolatore è bene conoscere San Benedetto. Nella nostra città insistono ben 4.859 imprese, di cui 2.148 sono attività commerciali, che complessivamente danno lavoro a 10.509 addetti. Cosa vuol dire ciò? Che viviamo in un territorio che possiede grandi potenzialità. Il Prg era chiamato a far crescere la città in termini d’infrastrutture, direzionale, crediti agevolati e spazi. Secondo noi i punti nevralgici per lo sviluppo di S.Benedetto sono il turismo, il commercio e il terziario avanzato. Ebbene, il Piano Regolatore non è stato capace di dare risposte a queste esigenze?.
Gaspari ha puntato il dito contro l’Amministrazione comunale: “Come ha affermato Fassino nell’intervento di domenica scorsa, abbiamo una città grande guidata da amministratori piccoli e inadeguati. Lo strumento urbanistico non offre una soluzione per risolvere le criticità della città. È impensabile che non si tenga conto dell’importanza del porto, cuore pulsante della città che ha segnato lo sviluppo socio-economico di S.Benedetto ma che ora va cambiato. E’ assurdo che non si ponga un freno all’emorragia di alberghi che chiudono e si trasformano in residence. L’Amministrazione si è preoccupata solo di far rispettare gli standard, ma nel piano manca una filosofia di fondo, un chiaro indirizzo politico. Solo con un’attenta valutazione dell’esistente si può fare una progettazione per il futuro?.
Il capogruppo Ds non ha risparmiato, infine, una stoccata alla maggioranza: “Dagli esponenti del centrodestra sono giunti ripetuti attacchi all’indirizzo del progettista solo perché non hanno avuto il coraggio di criticare il sindaco?.
Dall’on. Ruggieri è giunto l’apprezzamento per il lavoro svolto dal pool di tecnici del centrosinistra: “Nell’Ulivo si sta sviluppando un dibattito importante sul Piano Regolatore. Il pensatoio di tecnici ha realizzato uno studio che darà un grande contributo a S.Benedetto. Si è dato addosso ai Prusst del centrosinistra, che almeno delineavano una vocazione per il territorio, mentre nel progetto attuale manca totalmente un’analisi socio-economica della città. Vedo molto bene l’idea d’inquadrare il porto come centro propulsore di S.Benedetto e la prospettiva di una città-territorio che dialoga con i centri vicini e con l’entroterra?.
Il deputato della Margherita ha fatto, poi, una breve disanima sul panorama politico locale: “L’impronta peronista data dal sindaco all’azione dell’Amministrazione è l’unica via d’uscita per sopravvivere allo spettro della crisi. Il primo partito della maggioranza si è polverizzato grazie all’operato dell’on. Scaltritti: è un merito che gli va riconosciuto. Il centrodestra ha conquistato il governo della città sulle ali della protesta, ora il centrosinistra si propone di guidarla con un progetto politico serio e credibile?.
Dai consiglieri della Margherita, Di Francesco e Cipolloni, gli appunti conclusivi sul nuovo Piano Regolatore: “La Margherità preannunciò tempo fa che il Prg sarebbe stato un flop colossale. Sin dai primi passaggi dell’iter, dall’elaborazione del piano idea alle dimissioni dell’assessore Sestri, si è svelata la reale consistenza del progetto. Le anomalie del piano sono inconfutabili, come ha ammesso lo stesso progettista. E’ una scatola vuota, priva di visione strategica, che ha scontentato tutti. Solo il sindaco è rimasto sull’aventino, sostenendo che nel Prg si delinea una città più bella e funzionale. Di fronte a questo ennesimo fallimento chiediamo al primo cittadino di dimettersi?. Per Cipolloni “Il Prg è stato fatto da poche persone al buio. E’ grave che l’Amministrazione non si sia avvalsa dei tecnici dell’urbanistica che lavorano in Comune?.
Gaspari ha annunciato che il prossimo 19 marzo si terrà all’Auditorium il primo di tre incontri sul Piano Regolatore organizzati dall’Ulivo. Per l’occasione interverranno Anna Campeol, dirigente del servizio pianificazione del Comune di Reggio Emilia, Luigina Zazio, docente della facoltà di Architettura di Ascoli e Angelo Malagoli, assessore all’urbanistica del comune di Reggio Emilia. Il secondo incontro è previsto per il 9 aprile, con l’intervento del prof. Paolo Urbani, il maggior esperto di diritto urbanistico in Italia. La serie di appuntamenti si concluderà il 21 maggio con la partecipazione di Edoardo Salsano, considerato nel mondo accademico uno degli esponenti più importanti dell’architettura italiana.

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