SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Ulivo chiede conto all’Amministrazione comunale del presunto conflitto d’interessi che sarebbe sorto a causa della partecipazione di alcuni consiglieri, ritenuti incompatibili, alla discussione e al voto sul condono Ici e Tarsu in occasione delle seduta consiliare del 28 febbraio scorso. “In base ai limiti imposti dall’art. 78 D.Lgs. 267/2000, appare chiaro che qualunque genere di lite pendente in materia tributaria che configuri un conflitto d’interessi di un consigliere comunale obblighi quest’ultimo ad astenersi. Per accertare l’eventuale violazione di questa norma abbiamo presentato un’interrogazione in cui chiediamo di conoscere l’elenco delle liti non passate in giudicato tra Amministrazione e cittadini e, nello specifico, i nomi degli eventuali patrocinatori?. Così ha spiegato oggi il capogruppo Ds, Giovanni Gaspari, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato i gruppi consiliari dell’Ulivo (Antimo Di Francesco, Libero Cipolloni e Giulietta Capriotti, consiglieri comunali della Margherita, Andrea Manfroni, coordinatore comunale della Margherita, Settimio Capriotti, consigliere di Rc).
“Nel caso in cui risultasse confermata la violazione – ha aggiunto il capogruppo consiliare Ds – faremo istanza al difensore civico comunale e regionale, al Tar Marche e anche alla magistratura ordinaria, perchè la mancata uscita dei consiglieri incompatibili comporterebbere una responsabilità pdi conoscere, per ciascuna lite non passata in giudicato, l’ammontare Ici, sanzioni e interessi moratori, l’eventuale patrocinatore, l’ammontare dell’eventuale spesa di giudizio liquidata dall’organo di giustizia tributaria in ogni singolo grado e l’eventuale sentenza emessa qualora questa sia già stata depositata alla data del 31/12/2004.
Sul ricorso al condono in materia tributaria è intervenuto anche il capogruppo consiliare della Margherita, Antimo Di Francesco: “Per noi è una questione etica. Di fronte alla possibilità di far ricorso a condoni per sanare liti pendenti relativi a propri tributi gli enti locali hanno adottato nella stragrande maggioranza dei casi una linea di rigore e coerenza con sforzo di equità fiscale”.
“Il Comune di San Benedetto non naviga in acque pericolose – ha concluso Di Francesco – considerando anche gli avanzi cospicui lasciati dalla passata amministrazione. Perchè questa esigenza impellente di applicare il condono a Ici e Tarsu? Chi stavolta l’ha fatta franca auspichiamo che in futuro non continui ad evadere e chi ha fatto il proprio dovere speriamo non si senta preso in giro e continui a fare il proprio dovere?.

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