SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qual è il tuo bilancio dopo i primi sei mesi a San Benedetto?
Molto positivo: abbiamo lavorato tanto e i risultati ci hanno ripagato, portandoci ad una posizione di classifica che va oltre le attese d’inizio campionato. Dobbiamo continuare a lavorare sempre di più e a rimanere concentrati. Per quanto mi riguarda mi sono inserito subito bene in questo gruppo, fatto di tutti bravi ragazzi. Essere arrivato a San Benedetto, con Amodio, Dominguez e Tedoldi, che si allenavano con me nel Team Estate, mi ha aiutato molto ad inserirmi rapidamente.
Qual è la tua posizione contrattuale?
Il mio cartellino è a metà tra il Plaza Colonia e il mio procuratore.
Ci sono trattative per rimanere in Italia e magari alla Samb?
Il mio procuratore non mi ha parlato di trattative: in ogni caso la mia intenzione è di rimanere a giocare in Italia e magari alla Samb, dove c’è tutto per fare bene.
Ci sono molte squadre, anche di serie superiori, che ti hanno richiesto: come vivi questa situazione?
Sono tranquillo, con me non ha parlato ancora nessuno. L’interesse di squadre importanti fa sempre piacere e sentire che si parla di me tra gli addetti ai lavori è bello. La mia speranza è di giocare in serie A e io spero che ciò possa avvenire con la Samb.
Quali sono le tue impressioni sul calcio italiano?
Sono rimasto affascinato da come si gioca in Italia. Nella vostra serie A, si gioca un calcio molto spettacolare, come piace a me, non si butta via mai la palla con lanci lunghi, ma si gioca palla a terra. A me piace quando una squadra gioca bene, anche se poi alla fine, quello che conta è vincere e a me piace sempre vincere. Personalmente simpatizzo per l’Inter, dove c’è Recoba, ma in generale guardo con piacere tutte le squadre dove giocano gli uruguayani. Dei calciatori italiani ammiro molto Zambrotta.
Qual è il tuo ruolo preferito?
Io nasco come trequartista, possibilmente dietro a due punte di ruolo; preferisco partire dalla fascia sinistra.
L’arrivo di Leon ha cambiato un po’ il tuo modo di giocare? Ti senti in concorrenza per una maglia da titolare con lui?
No, perché il mio modo di giocare non è cambiato, anche se nelle ultime partite, il mister ha preferito schierare solo una punta. L’arrivo di Leon è molto importante per la Samb, perché lui è un giocatore di categoria superiore, che può fare la differenza in ogni momento dell’incontro.
Chi è il rigorista tra te e Leon?
Nell’ultima partita con il Cittadella, mi ha chiesto se poteva tirarlo lui e io non ho fatto problemi. Certo a me piace tirarli, ma se si parla in campo e si decide insieme per me non ci sono problemi.
Per la Samb, c’è la reale possibilità d’inserimento in zona play-off?
Adesso siamo a 3 punti dai play-off ed è chiaro che un pensierino lo facciamo anche noi, senza mai perdere di vista l’obiettivo della salvezza, che se dovesse arrivare ci potrebbe dare maggiore tranquillità. Io, per carattere, guardo sempre le zone alte della classifica.
Ora vi aspetta un ciclo di partite, a partire dall’insidiosa trasferta di Benevento, molto impegnative. Come vi state preparando?
L’importante è rimanere sempre concentrati e lavorare con tanto impegno durante la settimana. Tutte le partite d’ora in poi sono importanti, noi non siamo né superiori né inferiori a nessuno e per questo c’è la possiamo giocare contro tutte.
Hai avuto qualche problema ai flessori: adesso come stai fisicamente?
Ho recuperato al 100% e in settimana sono tornato ad allenarmi con il gruppo.
L’emozione del gol a Napoli è stata grande, speri di ripeterti nella partita di ritorno?
Per tutti i sudamericani giocare e segnare al S.Paolo è molto emozionante, un mio bis nella gara di ritorno sarebbe magnifico, anche se quello che conta veramente è che la Samb vinca.
Con mister Ballardini come ti trovi?
Molto bene, con il mister si lavora molto e in maniera serena; riesce a far giocare bene la squadra, con schemi semplici, prediligendo il gioco con la palla a terra, come piace a me.
Con quale dei compagni sei legato maggiormente?
Con i sudamericani tutti, poi c’è un legame stretto con Tedoldi che era con me con il Team Estate, e con Spadavecchia, che mi ha anche regalato la maglia del Bari.
Come hai trovato San Benedetto?
Bellissima, sono arrivato alla fine dell’estate e c’era tanta gente. Si parla sempre di calcio dovunque giri, c’è un pubblico molto affezionato alla squadra, mi sono innamorato subito di questa splendida città. Andando, poi, a visitare le scuole, mi ha fatto molto piacere vedere il grande entusiasmo dei ragazzini, che ci hanno accolto con molto calore.
Sei fidanzato?
Sì, da 2 anni con Maria Elia, che è venuta in Italia con me.
Quali sono i tuoi hobby?
Mi piace molto la pesca, in Uruguay ci andavo spesso con i miei amici. Poi spesso navigo su Internet.
Un tuo sogno nel cassetto?
Calcisticamente è quello di arrivare a giocare nella nazionale del mio Paese, e magari ripercorrere la carriera del mio idolo Francescoli. Spero anche di formare una famiglia e di essere un buon padre.

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