MONTEPRANDONE – Si è svolta nella giornata di ieri, presso la Sala Convegni di Centobuchi, un incontro organizzato da Alleanza Nazionale al quale ha partecipato il Vice Ministro alle Attività Produttive Adolfo Urso. Alla presenza del senatore di An Luciano Magnalbò, del segretario regionale Carlo Ciccioli, del consigliere regionale Guido Castelli, del candidato alle elezioni regionali Pino Marucci e dei consiglieri comunali Giuseppina Massie Giandomenico Camilli, l’on. Urso ha tenuto un coinciso ma dettagliato rapporto sulle azioni economiche del governo Berlusconi (Urso arrivava da un precedente convegno e alle 20:30 aveva un aereo che lo avrebbe riportato a Roma per un’ulteriore tappa elettorale).
Alla presenza di numerosi imprenditori di Monteprandone e del Distretto Agro-Industriale, oltre che di semplici cittadini (circa un centinaio di persone in totale), Urso ha dapprima sottolineato le azioni che sono state svolte nel 2004 (legge Biagi per una maggiore semplicità nelle assunzioni, riforma della scuola “che reintroduce il merito e colma i difetti successivi al ’68?, la riforma previdenziale e del diritto societario, e la riforma fiscale che “riduce la pressione sul ceto medio e parzialmente sulle imprese?), quindi ha posto l’attenzione sul pacchetto competitività che sarà varato prossimamente dal governo Berlusconi.
“Agevoleremo il lavoro delle imprese con una serie di interventi – ha spiegato Urso – come l’autocertificazione, l’aiuto alla fusione di più imprese, gli incentivi alla ricerca e all’innovazione, il freno alla delocalizzazione, perché non daremo più incentivi alle imprese che si spostano all’estero, e la lotta alla contraffazione, con multe sia a chi produce che a chi commercia prodotti contraffatti.?
Proprio il tema del commercio internazionale è stato al centro delle riflessioni del Vice Ministro. “Non siamo contro l’internazionalizzazione dei mercati ma siamo per la salvaguardia delle regole: grazie a delle misure anti-dumping abbiamo impedito ad un imprenditore cinese di importare 36 milioni di pezzi di abbigliamento e biancheria intima, che costavano 50 centesimi di dollaro la dozzina…E se lo possiamo fare è anche perché adesso il nostro è un governo più rispettato in Europa!?
Riguardo la polemica politica, questa è stata quasi interamente concentrata sul ruolo del Partito di Rifondazione Comunista: “Come può Prodi proporre la Vicepresidenza del Consiglio a Bertinotti, quando nei giorni scorsi questo ha ribadito di credere nell’abolizione della proprietà privata? Oggi temiamo la concorrenza della Cina perché ha abbandonato il comunismo, come possono i cittadini italiani votare per questa sinistra??

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