GROTTAMMARE – E’ iniziato la scorsa settimana l’impegno di un anno stretto tra il comune di Grottammare e i dieci ragazzi “arruolati? attraverso il bando del Servizio civile nazionale. Si tratta di 9 ragazze e 1 ragazzo (23 anni l’età media) ai quali è richiesto l’impegno settimanale di 30 ore da spendere nei 6 progetti avanzati dal Comune di Grottammare: “Essere e fare con i bambini?, Noi giovani ci siamo?, “Partecipazione H?, “Noi voci delle tradizioni?, “La biblioteca che vogliamo?, “Internazionalizziamo la cultura?.
Sette ragazzi sono stati assegnati ai servizi sociali e matureranno esperienze lavorative riguardo assistenza a bambini e adolescenti, attività di doposcuola, ludoteche, portatori di handicap. Una di loro opererà nel centro diurno per disabili psichici gravi “Casa di Alice? e di una nel centro “La Clessidra?.
Tre ragazze lavoreranno invece nel servizio Cultura-Turismo dove collaboreranno alla realizzazione di eventi e attività legate alla promozione e alla valorizzazione delle risorse e del patrimonio culturale comunale.
Ogni ragazzo è affiancato da un tutor (Operatore locale di progetto): in questa prima fase i giovani dovranno sostenere 90 ore di formazione, di cui 60 specifiche, direttamente sul campo, e 30 generiche da svolgersi presso il comune di Ripatransone, che è l’ente capofila accreditato presso l’Ufficio nazionale per il Servizio.
Il Servizio civile nazionale è stato istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria. Consente agli enti pubblici ed agli enti privati no profit di avvalersi di personale giovane e motivato, che, stimolato dalla possibilità di vivere un’esperienza qualificante nel campo della solidarietà sociale, assicura un servizio continuativo ed efficace dietro ricevimento di un compenso minimo. Per i giovani dai 18 ai 28 anni è la possibilità di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico. Il servizio garantisce, infatti, ai giovani una forte valenza educativa e formativa che viene acquisita, previa adeguata formazione, attraverso attività che possono essere svolte nell’ambito dei servizi alla persona, nella salvaguardia dell’ambiente, del patrimonio storico – artistico e culturale, nell’ambito della protezione civile, nonché della formazione e della educazione alla pace tra i popoli.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 677 volte, 1 oggi)