ALBA ADRIATICA – Uccisa con oltre venti coltellate inferte al collo e al petto: una donna è stata trovata morta ieri in un canneto sul bordo di un laghetto artificiale per la pesca sportiva, alla periferia di Corropoli, nel Teramano.
La vittima è una donna di origine polacca, M.M. Stando agli accertamenti degli investigatori non sarebbe stata uccisa nel luogo del ritrovamento: il corpo era stato chiuso in sacchi di plastica del tipo usato per l’immondizia. Nelle vicinanze del cadavere è stato trovato un telefono cellulare, che ora è al vaglio degli investigatori, così come una serie di denunce di persone scomparse nelle province abruzzesi di Teramo e Pescara e in quelle marchigiane di Ascoli Piceno e Macerata.
La salma è stata portata nell’obitorio dell’ospedale di Sant’Omero (Teramo), dove il medico legale Giuseppe Sciarra è stato incaricato di svolgere l’esame cadaverico esterno. Con tutta probabilità domani sarà eseguita l’autopsia. Occorrerà valutare se la donna sia morta dissanguata o se sia risultatofatale il colpo di coltello al petto.
La zona dove ieri un agricoltore ha segnalato la presenza del cadavere è molto isolata, di solito frequentata di notte da coppiette. Sul posto si è recato anche il comandante provinciale dei carabinieri di Teramo, tenente colonnello Igino Izzo. A soli 500 metri in linea d’aria, tra l’altro, c’è il casolare diroccato dove nel settembre del 1998 fu trovato il cadavere della prostituta ucraina ventiquattrenne Svetlana Koneva, anche lei massacrata a coltellate.

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