CUPRA MARITTIMA – Di recente è uscita una nuova fatica di Antonio De Signoribus, docente di Filosofia al Liceo Scientifico di San Benedetto del Tronto e giornalista de “Il Messaggero”: il saggio è intitolato ‘Nelle perle di vetro della fiaba si riflette l’universo’, proposto in conferenza e poi pubblicato negli Atti del Convegno di Studi “Immagini della memoria storica?.
Nel saggio Antonio De Signoribus, con lo sguardo da antropologo, contiunua la sua indagine, che porta avanti già da alcuni anni sulla storia, sui segni, sui temi e sui significati delle fiabe.
Come sottolinea il Prof. Luciano Bruni nella sua recensione del saggio: “L’autore con chiarezza e scientificità, senza eccedere nella prolissità, articola il discorso in tutti gli aspetti della narrazione fiabesca: l’interesse antico e sempre attuale verso la fiaba, la funzione educativa del racconto, la storia della fiaba, i motivi tipici di questa tipologia, gli autori più grandi in questa specificità narrativa (come Perrault, i fratelli Grimm), e gli studiosi intorno all’oggetto in questione (Max Luthi, Wladimir Propp, Italo Calvino, Bruno Bettelheim per citarne alcuni).
Oltre a scandagliare anche i contributi delle scienze sociali, filosofiche e cliniche intorno alla ricerca dei sensi del racconto (i quali svelano gli aspetti più reconditi dell’essere e del comportamento umano), De Signoribus ha cercato -in questi anni- di fare ricerca anche sul campo, nel nostro territorio, ristudiando il contributo del petritolese, studioso del folklore, che è stato Luigi Mannocchi, e raccogliendo alcune fiabe della nostra tradizione orale (cfr. A. De Signoribus, ‘La meraviglia del borgo, San Benedetto del Tronto, 1990; con prefazione di Franco Cardini).
Seguendo così il percorso di lettura, comprensione e riflessione sul mondo della fiaba, come ha ben fatto ed esposto per i lettori il De Signoribus, si scopre come dietro un evento comunicativo fantasioso, divertente, educativo per bambini, vi è qualcosa di molto più profondo, elaborato, significativo che affonda i suoi sensi nell’esperienza storica ed essenziale dell’essere nel mondo dell’uomo (i perché, la paura, il desiderio, la ricerca, l’apparenza, la magia, la morte, il viaggio, lo sperdimenento, l’angoscia….).
Ricordiamo, infine, che i suoi studi (anche riguardo all’ alimentazione, tradizioni e feste popolari marchigiane), pubblicati in rivista, hanno ottenuto apprezzamenti e riconoscimenti?.

Di recente è uscita una nuova fatica di Antonio De Signoribus, docente di Filosofia al Liceo scientifico di San Benedetto del Tronto e giornalista del Messaggero, un saggio intitolato ‘Nelle perle di vetro della fiaba si riflette l’universo’, proposto in conferenza e poi pubblicato -appunto- negli Atti del Convegno di Studi “ Immagini della memoria storica?, Montalto Marche, 2004, nel quale Antonio De Signoribus, con lo sguardo da antropologo, contiunua la sua indagine, che porta avanti già da alcuni anni sulla storia, sui segni, sui temi e sui significati delle fiabe.
Come sottolinea il Prof. Luciano Bruni nella sua recensione del saggio: “L’autore con chiarezza e scientificità, senza eccedere nella prolissità, articola il discorso in tutti gli aspetti della narrazione fiabesca: l’interesse
antico e sempre attuale verso la fiaba, la funzione educativa del racconto, la storia della fiaba, i motivi tipici di questa tipologia, gli autori più
grandi in questa specificità narrativa (come Perrault, i fratelli Grimm), e gli studiosi intorno all’oggetto in questione (Max Luthi, Wladimir Propp, Italo Calvino, Bruno Bettelheim per citarne alcuni).
Oltre a scandagliare anche i contributi delle scienze sociali, filosofiche e cliniche intorno alla ricerca dei sensi del racconto (i quali svelano gli aspetti più reconditi dell’essere e del comportamento umano), De Signoribus ha cercato -in questi anni- di fare ricerca anche sul campo, nel nostro territorio, ristudiando il contributo del petritolese, studioso del folklore, che è stato Luigi Mannocchi, e raccogliendo alcune fiabe della nostra tradizione orale (cfr. A. De Signoribus, ‘La meraviglia del borgo, San Benedetto del Tronto, 1990; con prefazione di Franco Cardini).
Seguendo così il percorso di lettura, comprensione e riflessione sul mondo della fiaba, come ha ben fatto ed esposto per i lettori il De Signoribus, si scopre come dietro un evento comunicativo fantasioso, divertente, educativo per bambini, vi è qualcosa di molto più profondo, elaborato, significativo che affonda i suoi sensi nell’esperienza storica ed essenziale dell’essere nel mondo dell’uomo (i perché, la paura, il desiderio, la ricerca, l’apparenza, la magia, la morte, il viaggio, lo sperdimenento, l’angoscia….).
Ricordiamo, infine, che i suoi studi (anche riguardo all’ alimentazione, tradizioni e feste popolari marchigiane), pubblicati in rivista, hanno ottenuto apprezzamenti e riconoscimenti?.

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